BeeApp: ecco come gli smartphone aiutano i bisognosi

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Come può uno smartphone aiutare chi ha bisogno? BeeApp è l’applicazione che permette di garantire cibo ai bisognosi…






E’ innegabile, siamo tutti preda della “smartphonite”, quella “patologia” figlia di questo millennio per cui facciamo quasi tutto con lo smartphone, dalle cose più utili, come può essere l’homebanking, alle cose più inutili e deleterie, come può essere l’abbonamento a servizi a pagamento non richiesti. Sta di fatto che, se gli smartphone sono i protagonisti delle nostre vite, perché non sfruttarli per far del bene?

Recentemente, proprio in risposta a questa domanda, il Banco Alimentare Roma e la Fondazione Telecom Italia, hanno presentato BeeApp, l’applicazione per smartphone che permette di dare cibo cibo ai bisognosi; come? E’ semplicissimo: in un minuto vengono raccolte le segnalazioni di eccedenze provenienti dall’industria alimentare e dalla grande distribuzione, e, nel modo più veloce possibile, questi prodotti vengono fatti pervenire a chi ne ha bisogno.

BeeApp: i dettagli della app che rende lo smartphone “solidale”

La app è il prodotto del lavoro sinergico tra il Banco Alimentare Roma, attivo dal 1990 nella Capitale, e di Fondazione Telecom Italia, che ha come scopo la realizzazione di progetti innovativi per soddisfare i nuovi bisogni della società: per realizzare BeeApp ci è voluto un anno, ma, grazie alla piattaforma web che si interfaccia con l’applicazione, possono essere recuperate eccedenze alimentari che verranno messe a disposizione alle varie strutture di solidarietà.

Con la app e la piattaforma, i punti vendita possono mettersi facilmente e attivamente in comunicazione tra loro, e un ulteriore vantaggio è che questa app è facilmente utilizzabile anche da chi non ha molta dimestichezza con le nuove tecnologie.

BeeApp: ecco come funziona

Il funzionamento della app è molto semplice: a fine giornata i negozianti inviano una mail con le informazioni sui prodotti in eccedenza, BeeApp compila una lista articolata per genere di merce e vicinanza dei punti vendita, e i primi dell’elenco vengono avvisati con una notifica dello smartphone e possono procedere al ritiro della merce.

Il direttore generale di Fondazione Telecom, ente che ha stanziato 200mila euro per BeeApp, ha affermato che in Italia possono essere sfamate 600mila persone con i prodotti invenduti, questa tecnologia permette di incrementare i 250mila beneficiari del progetto Banco Alimentare Roma.

Questa app è la dimostrazione del funzionamento delle nuove tecnologie applicate nel mercato della sharing economy che, oltre a essere un settore in grande crescita, permette anche di realizzare opere di grande spessore umano sfruttando i progressi digitali del mondo degli smartphone, che è in continua evoluzione.