Smart working: come scegliere il display perfetto?

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I cinque consigli di MMD per ricreare ovunque un ambiente di lavoro salutare e produttivo






A cura di Albert Ulfman, Product Manager MMD

Secondo una ricerca mondiale condotta da Vodafone Global Survey sull’adozione del lavoro flessibile, il 75 % delle aziende, a livello globale, ha introdotto politiche di lavoro flessibile per consentire ai propri dipendenti di organizzare in modo più autonomo la propria giornata di lavoro, utilizzando le tecnologie più avanzate per lavorare da casa o in mobilità. Lavorare da casa, o in una location alternativa dall’ufficio, sta diventando un’opzione utilizzata da sempre più dipendenti, ma, naturalmente, i lavoratori hanno bisogno di postazioni di lavoro ergonomiche, proprio come se fossero in ufficio. Altezza del monitor non corretta, o una postazione con un sostegno insufficiente per appoggiare le braccia sono elementi piuttosto comuni. Avere a disposizione il monitor giusto può contribuire a lavorare meglio.

Ecco 5 consigli su quali elementi bisogna considerare quando si sceglie un display:MMD_Albert_Ulfman

1. Scegli la giusta posizione. L’altezza del monitor può avere un impatto notevole sulla propria salute. SmartErgoBase, ad esempio, assicura che l’altezza dello schermo sia regolabile e permette agli utenti di inclinare il monitor dalla posizione orizzontale a quella verticale. Impostare il monitor sull’altezza corretta in modo tale che non ci sia la necessità di appoggiare il display su una pila di carta per sollevarlo dalla scrivania e rende il display più confortevole alla visione.

2. Via l’ingombro dai cavi! Oggi I monitor sono collegati da una infinità di cavi. Gli utilizzatori di PC portatili possono ora usufruire del plug-in tramite un solo cavo USB. I monitor con questa caratteristica sono pensati proprio per i professionisti che vogliono lavorare in tutte le posizioni possibili e, soprattutto, vogliono stare comodi. I notebook possono essere utilizzati anche per il collegamento di diverse periferiche, come stampanti, unità esterne, macchine fotografiche e il mouse di un PC. Grazie ai monitor USB, non c’è bisogno di chinarsi sotto la scrivania per collegare tutti questi cavi, ma ne basta solo uno e il gioco è fatto. Un ulteriore vantaggio è che la scrivania sarà molto più ordinata e, in questo modo, è più semplice lavorare.

3. Proteggi i tuoi occhi. Una ricerca condotta dall’Università di Haward ha scoperto che l’esposizione a lungo alla luce blu emessa dalle apparecchiature elettriche (ad esempio i monitor) può avere conseguenze dannose per la salute. Per fortuna, esistono monitor sul mercato dotati della tecnologia SoftBlue. Tale tecnologia protegge e riduce l’affaticamento degli occhi, facendo diminuire l’impatto dell’esposizione alla luce blu. Questo avviene eliminando le lunghezze nocive di questa luce, mentre, al tempo stesso, i colori restano brillanti.

4. Scegliere un grande formato. Anche se si lavora da casa, è consigliato l’utilizzo di un monitor dale grandi dimensioni, ad esempio 32 o 40 pollici. L’ampio schermo fornisce alle immagini ancora più spazio in modo da poter aprire più finestre una accanto all’altra. L’elevata risoluzione assicura che tutte le immagini siano nitidissime. Non ci sarà più bisogno di avvicinarsi troppo allo schermo per vedere se il testo è allineato correttamente.

5. Ridurre lo sfarfallio. Quando si apre una nuova pagina o un altro programma, il monitor regola la luminosità dello schermo. Lo sfarfallio che ne consegue può causare affaticamento agli occhi. Tuttavia, ci sono i monitor disponibili sul mercato dotati di una innovativa tecnologia che elimina lo sfarfallio. Questa tecnologia regola la luminosità e riduce l’affaticamento degli occhi. Tutto ciò rende la visualizzazione molto più confortevole.

Scegliere un monitor che si adatti alle proprie esigenze e che abbia tutte le caratteristiche elencate per poter avere una maggiore produttività e, al tempo stesso, salvaguardare la propria salute.