Quali sono le nuove tecnologie su cui sta puntando l’Italia per l’ADSL?

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Per combattere il digital divide diverse aziende italiane si sono attivate per creare e rendere disponibili forme di trasmissione dati più veloci

Quando cerchiamo il miglior servizio ADSL, una delle cose più importanti è la velocità di trasmissione dei dati. Non a caso, è di solito ben pubblicizzata e nelle grandi città arriva fino a 20Mbit/s in download. I problemi nascono quando si cerca di portare l’ADSL in zone remote o difficili da raggiungere, come paesi di montagna. In questi casi o non arriva proprio oppure arriva a velocità molto ridotte. Tutto ciò crea il digital divide, uno dei grandi problemi del nostro Paese, per il quale non tutti sono connessi alle stesse condizioni creando disparità per le aziende e problemi per le famiglie. Per questo, le compagnie telefoniche si sono attivate per creare nuove tecnologie che rendano più accessibile la connessione ADSL a velocità superiori a quelle attuali: la FTTCab e la VDSL2.

FTTCab: la fibra ottica corre in aiuto dell’ADSL

FTTCab è un acronimo inglese che sta per Fiber To The Cabinet e indica un’architettura di rete di telecomunicazioni a banda larga che utilizza la fibra ottica per sostituire il tradizionale doppino in rame fino al “cabinet” ovvero l’armadio di zona. A seconda della distanza tra l’abitazione e il termine del collegamento in fibra, si individuano differenti tipologie di architettura FTTxFTTN (node), FTTC (cabinet), FTTB (building) e FTTH (home). In particolare, Telecom e FASTWEB stanno lavorando a una rete di telecomunicazioni in tecnologia ADSL basata sull’architettura FTTCab.

In questo modo, i cavi in fibra ottica arrivano fino all’armadio stradale, prima che vengano smistati per arrivare nelle singole abitazioni. Dall’armadio all’abitazione possono ancora esserci cavi in fibra ottica oppure i tradizionali doppini in rame che portano la connessione ADSL. Questa soluzione è la più semplice e veloce da realizzare in termini infrastrutturali, creando meno disagi per i cittadini e una migliore copertura a parità di investimenti.

Questa architettura di nuova concezione crea una cosiddetta NGN-NGAN (Next Generation Access Network, Rete di Accesso di Nuova Generazione), ovvero una rete telecomunicativa caratterizzata da velocità di trasmissione dati notevolmente più elevate rispetto alle soluzioni tecnologiche meno avanzate ma ancora molto comuni. La conseguenza dell’installazione di una FTTCab è l’aumento della banda di trasmissione e, di conseguenza, della velocità di trasferimento dati che può arrivare tra i 30Mbit/s e gli 80Mbit/s, contro i massimo 20Mbit/s dell’ADSL tradizionale.

VDSL2: anche il cavo che arriva in casa è importante

VDSL2 è l’acronimo di Very-high-rate Digital Subscriber Line 2 ed è una tecnologia di accesso alla rete che sfrutta il tradizionale doppino in rame, come l’ADSL, ma offre agli utenti velocità di connessione più elevate rispetto a questa. Può essere considerata l’estensione dell’architettura FTTCab ma, mentre questa porta i cavi di fibra ottica fino all’armadio stradale, la VDSL2 collega l’armadio alla singola abitazione.

La tecnologia VDSL2 permette la trasmissione sincrona e asincrona del flusso di dati, con velocità di trasmissione massima di 200 megabit al secondo (dato aggregato delle velocità downstream e upstream) sulla banda di frequenza dei 30 Mhz. È considerata perfetta per affiancare a una infrastruttura di rete del tipo FTTCab perché le distanze tipiche tra la strada e l’abitazione si aggirano sui 300 metri e la VDSL2, nonostante il perfezionamento del protocollo di trasmissione, presenta problemi di deterioramento delle velocità: si passa pertanto dai 200-250 Megabit a pochi metri dall’armadio, ai 100 Megabit al secondo a mezzo chilometro di distanza, ai 50 Megabit ad 1 chilometro di distanza.