Storage: il mercato cala del 14% in Italia

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La tecnologia delle soluzioni passa dal meccanico al solido e i sistemi desktop registrano una grande flessione

Secondo i dati GFK le vendite di prodotti storage in Europa, sebbene altalenanti, evidenziano un trend in netta decrescita. Tutte le country sono infatti in contrazione con l’unica eccezione della Spagna dove si registra un timido +3%. In Italia il comparto cala del 14% nelle vendite anno su anno, con una riduzione di circa il 10% del fatturato.

“In questo contesto poco entusiasmante, caratterizzato da uno spostamento delle tecnologie dallo stato meccanico a quello solido (che crescono da alcuni anni a doppia cifra), a farne da padrone sono gli hard disk portatili da 2,5 pollici, con vendite che toccano l’80% del settore storage – spiega Emanuele Bianculli, Account Manager Storage Peripheral Division di Toshiba -. Si nota inoltre uno spostamento verso le soluzioni rivolte ai device mobili, tanto che in soli quattro anni il market share dei prodotti di memoria desktop sono passati da una quota di mercato complessiva del 26% ad un misero 7%, mentre il multimedia drive è piano piano andato a morire dopo l’iniziale successo. I NAS rimangono sempre prodotti di nicchia”.

Tornando ai sistemi da 2,5, la soluzione maggiormente apprezzata dal mondo consumer è quella da 1Tera di capacità (acquistata dal 55% in Europa), mentre, per capienze superiori, il mercato – soprattutto in Italia e Francia – stenta a decollare a causa dell’introduzione della copy tax che prevede una tassazione da parte della Siae per questi dispositivi di memoria. La conseguenza è che si assiste nel nostro Paese ad un boom di vendite dei sistemi di archiviazione da 500 GB. Molto più ristretto è invece il mercato HDD 3,5 desktop: in Italia se ne vendono circa 3mila pezzi al mese.

Per quanto riguarda il canale di acquisto delle soluzioni storage, la ricerca GFK indica come per il 92% degli acquirenti l’offline risulti ancora la scelta preferita. Solo l’8% si rivolge ai canali digitali, con una maggior propensione per gli acquisti di memorie desktop poiché divenute di più difficile reperibilità sugli scaffali degli store.

“Nonostante un mercato poco esaltante, Toshiba vuole incrementare la propria nomea di leader, posizione questa rafforzata anche al fatto di essere l’unica azienda che sviluppa e realizza sia HDD che Memory – conclude Bianculli –. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di diventare la più grande organizzazione in termini di fatturato di periferiche di archiviazione. Per questo Toshiba si propone di offrire soluzioni sempre innovative grazie a continui investimenti in ricerca e sviluppo”.