Come cambia il retail

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Retail Pro esamina l’impatto di quattro tecnologie chiave nell’evoluzione del retail moderno

Da quando il registratore di cassa fu brevettato nel 1883, la tecnologia è stata protagonista nello sviluppo del retail. Oggi si può fare molto di più che calcolare l’incasso della giornata: è possibile tracciare i prodotti, verificare identità e aiutare a prevedere il comportamento dei clienti. Secondo Retail Pro, specialista nei retail management software, sono quattro le tecnologie che oggi e nell’immediato futuro avranno il maggior impatto nel settore e confermano la necessità della tecnologia per l’innovazione del retail.

RFID

La radio-frequency identification, o RFID, ha fatto il suo ingresso ufficiale nel retail quando nel 2003 il CIO di Walmart annunciò che i fornitori avrebbero dovuto dotare pallet e scatole di tag RFID. I tag sono costituiti da un chip e un’antenna, sono semplici da applicare e vengono attivati dai segnali radio del lettore RFID. E’ così possibile, per esempio, fare l’inventario di un intero scaffale di abbigliamento semplicemente passandoci accanto con un lettore portatile.

Mobile payments

Mentre l’RFID tiene sotto controllo gli inventari e altri processi del back-end, all’estremo opposto i pagamenti wireless rendono più efficiente il front-end. Un numero crescente di consumatori si è avvicinato a queste tecnologie e i numeri confermano il trend. Nel 2015, secondo l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, i pagamenti digitali in Italia sono cresciuti complessivamente del 5,6% e hanno raggiunto un valore di 164 miliardi di euro. La crescita è avvenuta anche grazie al prezioso contributo dei ‘New Digital Payment’ (21,3 miliardi) che hanno visto crescere il transato del 22% e che raggruppano tutte le forme di pagamento digitale più evolute, e cioè MobilePOS, Contactless payment, eCommerce, ePayment e Mobile Payment. E di questi oltre 21 miliardi, il 13% (2,8 miliardi) viene da acquisti di beni e servizi e pagamenti effettuati su Smartphone – una modalità che nel 2015 è cresciuta del 48% – mentre il 6% (1,2 miliardi) viene da Mobile POS e Contactless Payment – una componente che è quadruplicata in un anno -, e il restante 87% viene da acquisti di beni e servizi e pagamenti effettuati da PC e Tablet.

Biometria

Per proteggere sempre meglio i consumatori, alcune aziende hanno iniziato ad adottare tecnologie biometriche. Si tratta di soluzioni che sino a pochi anni fa erano materia per i film di James Bond e di fantascienza, ma che dopo il lancio da parte di Apple del lettore di impronta sull’iPhone 5, sono diventate parte della vita di tutti i giorni. Oggi i retailer guardano con attenzione a questa tecnologia per prevenire i furti di identità: lettori di impronte digitali o del palmo della mano e riconoscimento facciale offrono soluzioni efficaci e sicure per prevenire le frodi. Le medesime tecnologie permettono inoltre il controllo degli accessi ai luoghi di lavoro, per un ambiente operativo più sicuro.

I Beacon

I beacon funzionano in modo simile a un GPS “indoor”: la geo-localizzazione permette l’invio in tempo reale di informazioni direttamente sul device mobile dell’acquirente. Il retail è il settore dove maggiormente si sta sviluppando l’adozione dei beacon, utilizzati per offrire ai clienti informazioni sui prodotti, promozioni, e per velocizzare il processo di checkout attraverso sistemi di pagamento contactless. Si tratta evidentemente di una tecnologia che offre notevoli vantaggi per il retailer e che tuttavia sta vivendo uno sviluppo abbastanza lento. Il problema centrale risiede nel convincere i consumatori circa i benefici che derivano dalle notifiche, dato che per riceverle occorre abilitare il Bluetooth e accettare i servizi di localizzazione sul proprio smartphone. E’ pertanto essenziale che i retailer costruiscano un’offerta realmente allettante connessa ai beacon per motivare i clienti ad accettarli.