Ritorno alle origini: perché preferire il telefono a chat e mail

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Le chat e le email hanno paralizzato le nostre capacità di conversazione da persona a persona al punto di non parlarci più? Jabra crede che si possa ottenere molto dalla “meaningful conversation”; cioè comunicando all’antica, col telefono

A cura di Jean-Baptiste Pain, Direttore Generale Europa del Sud Jabra

Non posso negarlo: scrivo un sacco di email. E recentemente ho notato un trend interessante, in particolare tra i dipendenti più giovani. In due casi su tre essi preferirebbero cominciare una chat online piuttosto che alzare il telefono e semplicemente chiamare qualcuno per fargli una domanda.

Questa è la mia personale opinione. E ne ho parlato anche con un amico, Howard, circa due settimane fa. Howard è CEO di una delle più JB-Pain_Jabraimportanti società di PR, un settore frenetico che conta sulla costruzione delle relazioni e sul pubblicizzare le storie dei clienti nell’industria dei media. Negli ultimi anni, è stato testimone dello stesso trend. Si è sforzato di dedicare molto tempo per implementare delle politiche per un’effettiva conversazione a voce e faccia a faccia in un business dove una mancanza di conversazioni “vecchio stampo” può portare vantaggi ai competitor.

Certamente chat e email sono facili, rapide e veloci. Ma perché non ci sentiamo inclini a parlare reciprocamente? In una relazione simbiotica, come quella che Howard mantiene coi media, si dovrebbe pensare che entrambe le parti darebbero il benvenuto a una interazione personale. Semmai, questo potrebbe rendere gli scambi più veloci.

Abbiamo bisogno di parlare!

Arrivo a pensare che si possano mettere in pericolo le relazioni più importanti se non si riesce a interagire, sia a voce che faccia a faccia, perché è molto facile cancellare una email o ignorare una chat – sia intenzionalmente che per errore. Ma quando parliamo con qualcuno, creiamo un legame emozionale che si rafforza man mano che lo si mette in pratica – un legame che fa la differenza per diverse ragioni.

Primo, è gratificante nell’ambiente lavorativo mantenere buone relazioni coi clienti e i partner; si guadagna così una sorta di “canale preferenziale”.

Secondo, la comunicazione scritta è più facilmente ignorabile causando così frustrazione e disappunto per il mittente, mentre il confronto diretto se non altro porta a una chiarificazione immediata e a un’interazione più proficua per entrambe le parti in gioco.

Terzo, chat e email non forniscono nessun conoscenza periferica e conseguenti opportunità che si riceverebbero invece parlando regolarmente con i clienti e i partner. Quando ascoltate, spesso venite a conoscenza di informazioni cruciali e che possono aprire nuovi scenari.

Su che cosa stanno lavorando adesso? Quali sono le principali difficoltà? Quali cose potrebbero essere di aiuto? In una chat o via email, tutte queste informazioni essenziali, vengono a mancare o comunque non sono immediate come durante una conversazione a voce.

Scontri e disaccordi sono più facilmente e immediatamente risolti se li stronchi sul nascere. Così le decisioni e le soluzioni sono più semplici al telefono, perché l’intento è meglio comunicato di persona che in chat. Parlare semplicemente fa risparmiare tempo e una notevole mole di inutili botta e risposta che possono tendere all’infinito senza arrivare allo scopo.

Alza il telefono

Penso che ci siano diverse ragioni per questo minor utilizzo dell’interazione personale, e l’andamento del mondo del business moderno è uno di questi: il massiccio e continuo uso di chat e email ci ha abituato a una connessione a distanza che ormai abbiamo accettato come normale e preferibile.

Pensateci… Io intanto chiamo Howard, proprio ora, per sfruttare i suoi suggerimenti al meglio. E la prossima volta che farete una telefonata di lavoro – proprio come si faceva una volta – potrete chiamarlo “ritorno al futuro”!