Disturbi mentali sotto controllo grazie ai wearables?

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L’obiettivo di un nuovo progetto è quello di migliorare l’assistenza clinica e i risultati utilizzando i dati generati dai pazienti nella quotidianità per prevedere e prevenire le ricadute e migliorare la qualità della loro vita






Software AG parteciperà a un nuovo programma di ricerca supportato dall’Innovative Medicines Initiative (IMI) che svilupperà nuove metodologie per monitorare gravi disturbi depressivi, epilessia e sclerosi multipla attraverso la tecnologia dei dispositivi wearable e degli smartphone, che dovrebbero fornire un quadro completo delle condizioni del paziente ad un livello di dettaglio mai raggiunto prima.

Software AG, all’interno del progetto, metterà a disposizione le componenti principali della sua Digital Business Platform, tra le quali Apama Big Data Streaming Analytics e Terracotta In-Memory Data Fabric.

“La Digital Business Platform permetterà ai ricercatori di accedere in tempo reale ad una quantità enorme di dati tramite i dispositivi wearable – spiega il Dr. Gilsen Nelson, Senior Vice President di Product Management di Software AG -, consentendo loro di disporre di insight dettagliate in merito ai disordini mentali e di analisi personalizzate, nonché di individuare in tempi utili i segnali d’allarme che si nascondono dietro ad un comportamento insolito”.

Il programma RADAR-CNS è guidato congiuntamente dal King’s College London e dalla Janssen Pharmaceutica NV, finanziato dalla Innovative Medicines Initiative (una Public Private Partnership instaurata tra la Federazione Europea delle Industrie e delle Associazioni Farmaceutiche (EFPIA) e l’Unione Europea) e coinvolge 24 partner di tutta Europa e Stati Uniti. Il programma riunisce esperti provenienti da settori diversi, tra i quali ricerca clinica, ingegneria, informatica, Information Technology, analisi dei dati e servizi sanitari.

Secondo il Professor Matthew Hotopf, co-leader del programma RADAR-CNS, e direttore del NIHR Maudsley Biomedical Research Centre di Londra, “Negli ultimi anni la qualità e la quantità dei dati che possiamo raccogliere sfruttando wearables e smartphones è cresciuta notevolmente. È possibile che questo tipo di dati possa migliorare le cure mediche semplicemente fornendo informazioni più accurate. Meglio ancora, potrebbe essere possibile rilevare una crisi del paziente prima ancora che egli si sottoponga a visita medica. Per esempio, nella depressione, il comportamento di una persona può cambiare prima che questa si renda conto di avere un problema – la qualità del suo sonno potrebbe peggiorare, o potrebbe interrompere alcune attività per lei abituali, nelle settimane precedenti ad una ricaduta. Il programma RADAR-CNS sfrutterà l’enorme potenziale derivante dalle tecnologie wearable al fine di migliorare la vita di milioni di persone di tutto il mondo che soffrono di malattie croniche come l’epilessia, la depressione e la sclerosi multipla”.

I pazienti saranno coinvolti nel programma RADAR-CNS fin dall’inizio, contribuendo ad identificare i sintomi su cui è più importante e prioritario focalizzare l’attenzione. Essi potranno anche fornire suggerimenti ai ricercatori circa la metodologia migliore d’implementazione delle tecnologie di misurazione in remoto, affinché sia accettabile e coinvolgente per i pazienti, rispettando la loro privacy e garantendo sicurezza.