InterSystems e la regione veneto premiate per l’innovazione digitale in sanità

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Al progetto di Regione Veneto è stata data particolare priorità e rilevanza sia in vista della creazione del Fascicolo Sanitario Elettronico sia perché consente di abilitare nuovi modelli organizzativi così come previsto dal Piano Socio Sanitario

In occasione del Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità presso l’Istituto Mario Negri si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Innovazione Digitale in Sanità promosso dall’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano.

A vincere il primo premio nella categoria “Servizi regionali” è stato il progetto di Regione Veneto svolto in collaborazione con InterSystems, presentato da Lorenzo Gubian, responsabile sistema informativo per il Servizio Sanitario Regionale.

A decretare il miglior progetto le valutazioni di una giuria qualificata, che ha consegnato il premio alle strutture sanitarie che si sono distinte per la loro capacità di utilizzare le moderne tecnologie come strumento di innovazione e miglioramento nel mondo della Sanità.

Quando le performance e la scalabilità diventano fondamentali per la gestione e la revisione innovativa dei processi è necessario affidarsi a soluzioni fortemente standard, ben ingegnerizzate e altamente flessibili. HealthShare ha dimostrato sul campo, mediante specifici stress test, di possedere tutte queste caratteristiche, rivelandosi la miglior scelta per il nostro successo” ha dichiarato Lorenzo Gubian.

Il Sistema Sanitario della Regione Veneto è caratterizzato dalla presenza di 12 Unità Locali Socio Sanitarie (ULSS), due Aziende Ospedaliere – Padova e Verona – e un IRCSS, l’Istituto Oncologico Veneto. Grazie ad un organico complessivo di oltre 60.000 dipendenti, il Sistema Sanitario regionale serve una popolazione di circa 5 milioni di abitanti.

Negli ultimi anni la Regione ha posto particolare enfasi al tema del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), anticipando la normativa anche grazie allo sviluppo di importanti attività propedeutiche condotte non solo da parte della Regione direttamente, ma anche da parte di tutte le Aziende Sanitarie del territorio, a cui sono stati imposti obiettivi in tema di dematerializzazione dei documenti clinici.

Nel 2014 la Regione si è posta l’obiettivo di riportare ad un’unica architettura tutte le differenti progettualità avviate in tempi diversi – quali ad esempio l’anagrafe unica regionale e la dematerializzazione della ricetta farmaceutica – facendo così convergere gli investimenti intrapresi. Il progetto, svolto in collaborazione con InterSystems, ha portato allo sviluppo e all’implementazione, nel dicembre 2015, della piattaforma di Enterprise Service Bus (ESB) denominata HealthShare, precedentemente selezionata e testata attraverso un test delle performance, della scalabilità e della compliance a specifici parametri di qualità ed interoperabilità. La soluzione consente di indicizzare tutti i documenti prodotti dagli attori territoriali, gestendo i problemi di sicurezza e privacy, i sistemi di codifica e le differenti terminologie utilizzate. Ciò permette di identificare correttamente gli assistiti, di gestire e monitorare i processi sovra-aziendali e di produrre e recuperare i documenti clinici.

Il sistema è attualmente in fase di utilizzo sperimentale nella provincia di Belluno, dove ha abilitato l’implementazione di nuovi servizi rivolti al cittadino. Ne sono un esempio il progetto “Oltre il CUP”, che consente ai MMG di comunicare con i Centri Unici Prenotazioni delle aziende sanitarie limitrofe alla residenza dell’assistito e ricevere in tempo reale un riscontro circa i tempi d’attesa per l’erogazione di una prestazione specialistica, al fine di effettuare direttamente una prenotazione della prestazione sulla base della priorità dell’intervento e delle necessità del paziente; e il progetto “Eco Farmacia”, che permette ai cittadini di recarsi in farmacia e, mediante la propria tessera sanitaria, ottenere i farmaci prescritti dal medico.

Al progetto di Regione Veneto è stata data particolare priorità e rilevanza sia in vista della creazione del Fascicolo Sanitario Elettronico sia perché consente di abilitare nuovi modelli organizzativi così come previsto dal Piano Socio Sanitario. Tali modelli sono finalizzati al potenziamento delle cure primarie e alla gestione sovra aziendale dei percorsi diagnostico terapeutici (PDT), attraverso la promozione di assetti hub & spoke che garantiscono la continuità delle cure. In tal senso, si prevede di introdurre a breve la possibilità di restituire referti e documenti clinici attraverso la piattaforma ESB di interoperabilità HealthShare direttamente all’interno delle cartelle cliniche degli oltre 400 MMG del territorio.

Il progetto ha risposto positivamente alle aspettative regionali di uniformare il parco applicativo e funzionale delle aziende, garantendo la ripetibilità dei servizi grazie alla flessibilità e alla capacità prestazionale della nuova architettura. Alla luce della soddisfazione per i risultati ottenuti, si prevede di portare a regime la soluzione su tutto il territorio regionale a partire dall‘autunno 2016, garantendo la gestione informatizzata di oltre 50 milioni di documenti all’anno.