Medicina personalizzata: la nuova frontiera del settore sanitario

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Secondo una ricerca condotta da Oxford Economics e SAP, la medicina personalizzata ha effetti misurabili sul trattamento dei pazienti e concorre a ridurre i costi delle organizzazioni






SAP e Oxford Economics hanno realizzato uno studio con l’obiettivo di analizzare le principali sfide e opportunità per il settore sanitario poste dai nuovi scenari della medicina personalizzata.

La medicina personalizzata si basa sugli studi sul genoma e sull’analisi dei Big Data e promuove un nuovo modello di prevenzione, diagnosi e trattamento attraverso cure adattabili alle esigenze specifiche del paziente, per migliorare i risultati, ridurre i costi e contribuire al progresso contro malattie precedentemente incurabili, ad esempio diabete, malattie cardiache e invecchiamento.

Lo studio evidenzia come i comparti sanitario e farmaceutico stiano accelerando l’adozione di prassi di medicina personalizzata con ricadute positive sui pazienti e sulle organizzazioni: la maggioranza degli intervistati afferma che oggi il principale vantaggio della medicina personalizzata è l’ottenimento di risultati positivi e misurabili nelle cure (68%); il secondo beneficio consiste nella miglior gestione dei pazienti da un punto di vista numerico (49%), seguito dalla scoperta di nuovi trattamenti o farmaci (38%), dal miglioramento delle performance finanziarie dell’organizzazione (43%) e dai risultati scientifici (33%).

Lo studio ha preso poi in esame quali saranno gli impatti sulle organizzazioni del settore nei prossimi due anni: circa 4 operatori su 10 (38%) dichiarano che nei prossimi 5 anni la loro organizzazione sarà focalizzata sulla medicina personalizzata e su un approccio “data driven”, mentre oltre la metà degli intervistati (54%) ritiene che nei prossimi 5 anni si concentreranno ad integrare la medicina personalizzata con approcci più tradizionali.

Grazie all’utilizzo di tecnologie innovative a supporto della medicina personalizzata, le organizzazioni sanitarie si aspettano importanti sviluppi in futuro, anche per le principali patologie. Secondo lo studio, nei prossimi 2 anni il diabete sarà la priorità su cui concentrare le ricerche (68% degli intervistati), seguito dai disturbi neurologici (58%), invecchiamento (47%), cancro (44%) e malattie cardiovascolari (39%).

Ma questo cambiamento sta coinvolgendo non solo l’identificazione di nuove cure per i pazienti, ma anche il modello di operare delle organizzazioni; ad esempio il 64% del campione ha dichiarato di aver rivisto le proprie norme in termini di privacy, mentre il 60% ha aumentato la sicurezza a tutela dei dati dei pazienti. In generale circa il 47% degli intervistati ha affermato di essere in una fase di cambiamento culturale all’interno della propria struttura per far fronte alle nuove metodologie di lavoro in termini di sicurezza e privacy.

La medicina personalizzata sta cambiamo in maniera significativa il mondo dell’assistenza sanitaria. Oggi più che mai ogni aspetto della prevenzione, della diagnosi e del trattamento stesso, è legato fortemente alla tecnologia ed è fondamentale essere in grado di personalizzare la cura dei singoli pazienti con dati clinici e informazioni genomiche precise e affidabili”, ha commentato Luisa Arienti, amministratore delegato di SAP Italia.Come confermato dalla ricerca di Oxford Economics, è importante che le organizzazioni sanitarie aumentino la collaborazione tra ricercatori, medici e aziende farmaceutiche, sviluppino strategie vincenti per affrontare i cambiamenti della digitalizzazione per una migliore condivisione dei dati e coinvolgano sempre di più i pazienti in ogni fase del programma di trattamento”.