Privacy a rischio: attenzione alle webcam!

910

Da Philips una nuova serie di monitor business con webcam a scomparsa






Il direttore dell’FBI James Comey, durante una recente conferenza al Center for Strategic and International Studies (CSIS), ha fatto alcune raccomandazioni su come proteggere la propria privacy. Oscurare la webcam del computer è una di quelle. Le webcam che rimangono esposte possono costituire un facile accesso per gli hacker, creando per esempio il rischio di estorsioni o spionaggio industriale. “Siamo attenti a chiudere a chiave le nostre case o le nostre auto, quindi perché dovremmo lasciare i nostri computer esposti ai criminali?”, ha dichiarato il capo dell’FBI. Molti utenti informatici hanno capito che le webcam possono mettere a rischio la loro privacy, basti pensare che persino il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg copre la propria webcam con del nastro adesivo.

In realtà ci sono soluzioni molto più eleganti del nastro adesivo – almeno per quanto riguarda i monitor per PC. L’ultima generazione di monitor Philips pensati per il business presenta una gamma di monitor da 27”, 24” e 22” con una webcam integrata che appare solo quando serve e poi scompare semplicemente con un touch.
I vantaggi sono evidenti: se si ha la necessità di usare la webcam durante una conferenza online, per esempio, la si può semplicemente far comparire e, allo stesso modo chiudere se non serve più, in modo da bloccare il potenziale canale visivo agli hackers.

Abbiamo scelto consapevolmente di controllare manualmente alcune caratteristiche hardware, in modo da renderle più sicure,” dichiara Thomas Schade, vice presidente Europeo di MMD, azienda licenziataria dei monitor a marchio Philips. “Oggi le videoconferenze sono uno strumento essenziale per i rapporti lavorativi di tantissime aziende”, continua. “Allo stesso tempo, però, le webcam costituiscono un accesso troppo rischioso allo spionaggio industriale. La nostra semplice soluzione offre ai nostri clienti condizioni di lavoro più sicure ed efficienti”.

Come gli altri modelli Philips pensati per i professionisti, questi nuovi monitor hanno una serie di altre caratteristiche distintive studiate per migliorare la produttività. Tutti i modelli disponibili hanno dimensioni abbastanza compatte da adattarsi a ogni scrivania. Lo spazio di visualizzazione è massimizzato dalla sottilissima cornice – che permette anche una migliore esperienza immersiva quando vengono affiancati più monitor. La qualità dell’immagine è eccellente, con la massima definizione offerta dalle interfacce ad alta disponibilità di banda supportate dai display, quali DisplayPort e HDMI. I monitor supportano anche il “Daisy Chaining”, ovvero la possibilità di collegare in serie apparecchiature diverse usando una singola connessione. Questa soluzione di cablaggio, tramite un cavo DisplayPort tra ciascun gruppo di monitor, offre una configurazione di sistema meno ingombrante e aumenta sia la produttività che la capacità di svolgere numerose operazioni contemporaneamente.

Produttività all’insegna dell’ecologia

I nuovi display rappresentano perfettamente l’impegno di MMD per una produttività sostenibile. Dispongono infatti di sensori innovativi per mantenere il consumo di energia più basso possibile. Il PowerSensor, ad esempio, riesce a percepire se è presente qualcuno alla scrivania e riduce automaticamente la luminosità dello schermo se l’utente lascia la sua postazione. Già solo questa funzione può ridurre il consumo di energia fino all’80% e di conseguenza prolungare la vita dello schermo. Gli imballaggi privi di BFR e con più dell’85% di plastica riciclata confermano la volontà di produrre dispositivi che rispettano davvero l’ambiente.