SurgiQ continua a crescere

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La piattaforma digitale per la gestione delle liste di attesa in sanità ha chiuso un round di investimento di 235.000 dollari guidato da Wolsey Ventures






SurgiQ, la piattaforma di Health-Tech multimodale che innova i percorsi di assistenza sanitaria attraverso liste di attesa priorizzate, ha chiuso un round di investimento di 235.000 dollari guidato da Wolsey Ventures, società che si occupa di venture capital e corporate venture. Grazie a questo finanziamento surgiQ potrà sviluppare ulteriormente la propria piattaforma, continuando a crescere in maniera organica in Italia ed in Inghilterra.

SurgiQ è una piattaforma multimodale di governance clinica che introduce il concetto di lista d’attesa priorizzata in area sanitaria. Si tratta di una soluzione all’avanguardia allineata alle più importanti linee guida internazionali e alle normative italiane che consente di raccogliere dati strutturati, necessari a pianificare il percorso chirurgico del paziente dal momento del primo contatto con il medico all’interno dell’ospedale, seguirlo durante il ricovero per l’intervento chirurgico ed estendersi alla fase post operatoria.

Il programma, grazie alla sua flessibilità, consente il monitoraggio e la pianificazione delle risorse adattandosi alle modalità organizzative ospedaliere preesistenti; si integra infatti con le tecnologie in uso e diviene uno strumento importante nell’uso quotidiano a disposizione di chirurghi, capisala, anestesisti, infermieri e tutto il personale che ha accesso a interfacce personalizzate, semplici ed efficaci. In questo modo ogni operatore ha a disposizione solo le informazioni necessarie al suo compito e non deve ricercarle tra dati in eccesso, che potrebbero generare confusione e rallentare le procedure.

Da questa razionalizzazione dei processi e dalla condivisione delle informazioni, deriva la possibilità di ottimizzare l’uso delle risorse – dagli ambulatori alla sala operatoria – assegnabili in base alle effettive necessità.

“L’Ospedale Galliera di Genova, che conta di 440 posti letto, 1800 dipendenti e 23.800 ricoveri annui – commenta Ivan Porro, CEO e co-fondatore di SurgiQ – è tra i principali clienti di SurgiQ ed ha contribuito, fin dalla sua nascita, alla crescita ed alla validazione clinica della piattaforma. All’interno dell’Ospedale, un importante processo di revisione organizzativa, supportato per l’aspetto informatico dall’introduzione di SurgiQ, ha consentito di registrare il passaggio dal 78% al 91% dei casi trattati entro tempo massimo, consentendo di registrare un netto miglioramento dei tempi di utilizzo delle sale operatorie e delle equipe chirurgiche, con un incremento dell’uso delle sale operatorie pari al 20%”.

SurgiQ è altresì presente all’Ospedale Bambin Gesù di Roma ed è già stato adattato ai bisogni del sistema sanitario inglese (NHS): da Genova a Londra per ristabilire il giusto equilibrio tra gli operatori della salute, le strutture ed i sistemi sanitari, facendo maturare l’innovazione dall’interno.