Watson entra in una facoltà di medicina

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Il cognitive computing di IBM fa da tutor agli studenti dell’Humanitas University






IBM ha sottoscritto un accordo con Humanitas University e Humanitas Research Hospital per l’introduzione tra i banchi della facoltà di medicina delle tecnologie cognitive a supporto dell’insegnamento e della ricerca nel settore medico.

In particolare, il progetto di ricerca vedrà l’applicazione del cognitive computing IBM al percorso di formazione degli studenti in medicina di Humanitas in modo da potenziarne le capacità. Il progetto prevede la creazione e la sperimentazione di un Tutor Cognitivo per assistere sia i medici sia gli studenti di medicina. Alimentato da Watson Developer Cloud, il tutor offrirà piattaforme di studio personalizzato attraverso la scelta di contenuti, simulazioni, commenti e approfondimenti basati sul livello di conoscenze del singolo studente, mediante una semplice interfaccia quale può essere un’app.

Uno strumento per passare alla pratica

Il progetto risponde alla necessità di Humanitas University di rendere più efficiente ed efficace il percorso formativo degli studenti di Medicina del 3° anno di studi, nel loro passaggio dalla teoria alla pratica clinica. Attualmente il ruolo di tutor è affidato ai medici dell’ospedale, e al loro lavoro in reparto a fianco degli studenti chiamati ad affrontare i primi casi e le prime diagnosi.

Il Tutor Cognitivo Medico offrirà contenuti di tipo medico e clinico, curati da Humanitas University sulla base della letteratura scientifica, delle informazioni ricavate dai pazienti in forma anonima, delle cartelle cliniche in formato elettronico (EMR) e dell’esperienza dei medici di Humanitas. Inoltre aiuterà gli studenti a esplorare situazioni complesse e a scegliere tra diverse informazioni cliniche, aumentando le loro capacità potenziali al momento di simulare decisioni di tipo medico in termini di diagnosi, esami e cure.

Come avviene per tutte le soluzioni cognitive in campo medico, il sistema non sostituisce i docenti di medicina, ma li assiste nella loro attività attraverso una selezione ragionata di casi e per mezzo di un pannello che permette il controllo sulle scelte e sulle misure adottate dagli studenti.

“La collaborazione con Humanitas è per noi preziosa – commenta Enrico Cereda, Amministratore Delegato di IBM Italia perché ci permette di mettere in campo, primo caso in Europa, una soluzione che utilizza la tecnologia cognitiva applicata al settore della salute. Nel contempo ciò testimonia il valore del nostro impegno dedicato ai processi di digitalizzazione del Paese che, va detto, non si limita alle partnership con organizzazioni di eccellenza di questa portata”.