Tecnologie di back-end: un potenziale per i top retailer

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Secondo un’indagine nel 2016 il 93% degli intervistati ha adottato almeno una innovazione






Tyco Retail Solutions, parte di Johnson Controls, ha sponsorizzato una ricerca dell’Osservatorio di Innovazione Digitale nel Retail promossa dal Politecnico di Milano e intitolata “Digital Retail in Italia: persone, tecnologie, esperienze”. I risultati del progetto, partito all’inizio del 2016 con il coinvolgimento di circa 300 grandi gruppi retail presenti nel nostro Paese, forniscono il quadro generale sullo stato dell’arte dell’innovazione digitale nel retail in Italia, e offrono spunti per analizzare la governance dei progetti e le dinamiche dei processi decisionali in tale ambito.

Dando uno sguardo più approfondito al report, si evince come il 93% degli intervistati abbia adottato almeno un’innovazione nel back-end – nel 2016 le priorità sono state infatti CRM, fatturazione elettronica, ERP, business intelligence analytics e soluzioni per gestire il magazzino – mentre oltre il 40% di essi dichiara, per il 2017, un potenziale interesse di investimento in sistemi per il monitoraggio dei clienti in negozio (attraverso telecamere e sensori), sistemi di tracciamento dei prodotti lungo la supply chain (attraverso RFID) e soluzioni di intelligent transportation system.

In Italia, le startup che hanno ricevuto finanziamenti da investitori istituzionali e che operano fornendo soluzioni innovative legate ai processi di back-end nel Retail sono 6 e hanno ricevuto un finanziamento medio di 8 milioni di dollari. Le tecnologie più offerte dalle startup italiane sono i sistemi di business intelligence analytics.

L’80% degli intervistati ha adottato almeno un’innovazione nella customer experience nel punto vendita: nel 2016 le priorità sono state pagamenti innovativi, couponing, chioschi e digital signage.

La stragrande maggioranza (80%) dei top retailer che hanno partecipato alla ricerca, ha sviluppato, ad oggi, almeno un’innovazione digitale nel front-end a supporto della customer experience. Le soluzioni su cui si sono concentrati maggiormente gli investimenti nel 2016 sono state i sistemi per l’accettazione di pagamenti innovativi (22%), sistemi per l’accettazione di couponing e loyalty (19%) chioschi, totem e touchpoint (15%), sistemi di cassa evoluti e Mobile POS (15%), digital signage e vetrine intelligenti (13%).

Per il futuro l’attenzione è focalizzata su innovazioni volte a rendere il processo di acquisto più personale, ossia più rispondente alle esigenze del singolo cliente, e più esperienziale, ossia indirizzato a stupire. Oltre Il 55% dei retailer dichiara il potenziale interesse di investimento, per il 2017, in sistemi di indoor positioning, digital signage e vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, tecnologie basate sulla realtà aumentata e stampanti 3D.

In Italia, le startup che hanno ricevuto finanziamenti da investitori istituzionali e che operano fornendo soluzioni innovative legate alla customer experience in the store sono 15 e hanno ricevuto un finanziamento medio di 1,7 milioni di dollari.

Il report fornisce un’interessante fotografia delle principali soluzioni adottate o di interesse per i retailer italiani”, dichiara Andrea Natale, Marketing Manager di Tyco Integrate Fire & Security. “Tyco, in quanto azienda innovatrice nel retail ha voluto dare il suo contributo, sponsorizzando la ricerca e partecipando a tre workshop finalizzati al consolidamento della stessa”.