Retailer: evolvere o morire

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Che anno sarà il 2017?

A cura di Antonio Cristini, Managing Client Partner Italy di Verizon

Cosa deve fare un retailer per prosperare nel 2017? L’agilità è essenziale per il successo. I retailer che affiancano il commercio digitale ai punti vendita tradizionali, per esempio, dovranno essere capaci di correggere rapidamente la rotta quando una strategia o una promozione non danno i risultati sperati.

Ecco alcune riflessioni frutto dell’ultima stagione natalizia e qualche indicazione per muoversi al meglio nel prossimo futuro:

Il commercio digitale è destinato a crescere e occorre pertanto agire di conseguenza. Gli USA hanno registrato volumi quotidiani elevati e picchi in crescita rispetto alla passata stagione nelle date più calde dello shopping, come il Black Friday e il Super Saturday. La necessità per i retailer tradizionali di reinventare la customer experience all’interno del punto vendita non è mai stata tanto critica come in questo momento. I consumatori hanno bisogno di forti motivazioni per lasciare la comodità della propria casa, specialmente in una stagione particolarmente segnata dal maltempo.

• Il “Cyber Monday” potrebbe essere ogni giorno. In merito all’importanza del Cyber Monday statunitense, continuiamo a essere convinti che questo giorno non abbia più la rilevanza di una volta e che, oggi, qualsiasi giorno sia essenzialmente un “Cyber Day”. Il nostro Index ha effettivamente registrato una flessione del Cyber Monday da un anno all’altro, a suggerire che possa essere subentrata una certa fase di calo dopo l’alto volume di promozioni per il Black Friday lanciate nella settimana precedente.

• Negli USA, il momento della verità è il week-end del Super Saturday, ovvero l’ultimo sabato che precede il Natale. In questo weekend (17-18 dicembre), l’Index ha rilevato volumi di traffico superiori rispetto a qualsiasi altro momento nel periodo di avvicinamento al week-end di Natale e Hanukkah. I retailer hanno proposto eccezionali promozioni nel momento in cui ai consumatori restavano soltanto sette giorni per riuscire a terminare il loro shopping.

Retailer e distributori sono riusciti a scoprire il segreto della supply chain per ottimizzare le spedizioni. La settimana che porta a Natale e Hanukkah è stata organizzata su misura per i ritardatari, tanto che alcuni retailer hanno deciso di corteggiare questa importante fetta di clientela con sconti ed estensioni sui termini di spedizione. In generale, la fiducia dei consumatori nelle capacità della supply chain è elevata, come dimostrato dalla corsa agli acquisti a ridosso delle festività.

Il mercato post-natalizio offre una ricetta per il successo retail. Verizon ha registrato alcuni dei volumi di traffico più elevati della stagione a partire dal giorno di Natale fino al week-end di Capodanno. La gente è in ferie e si trova con buoni regalo da spendere, cambi da effettuare e promozioni di fine stagione da non perdere. Il messaggio per i retailer è chiaro: non terminare le strategie di engagement allo scoccare della mezzanotte del 25 dicembre dal momento che il mercato post-natalizio può rivelarsi strepitoso.

La questione riguarda ora quello che i retailer italiani possono imparare dalle tendenze registrate oltreoceano: secondo noi, molto. Il commercio digitale sta proseguendo la propria marcia aggressiva nel panorama retail anche qui da noi, sconvolgendo modelli tradizionali lungo il suo passaggio e suscitando un forte appeal nei confronti di una popolazione di consumatori che si è in gran parte adattata senza problemi al moderno mondo connesso. Anche qui l’agilità è essenziale per avere successo, e i retailer dovrebbero iniziare a mettere a punto le strategie da implementare per la prossima stagione di grandi acquisti.