Le nuove tecnologie salvavita

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Dai social alla telemedicina: le innovazioni che migliorano il rapporto tra medico e paziente

L’innovazione del sistema sanitario procede a piccoli passi, con investimenti per la digitalizzazione della sanità italiana che nel 2015 si attestano a 1,34 miliardi di euro, pari all’1,2% della spesa sanitaria pubblica. Al centro degli investimenti delle strutture sanitarie vi è la Cartella Clinica Elettronica (CCE), con una spesa di 64 milioni di euro (+10% rispetto al 2014). Seguono i sistemi di front-end (61 milioni di euro budget), il Disaster Recovery e continuità operativa (48 milioni), la gestione amministrativa delle risorse umane (39 milioni), la gestione informatizzata dei farmaci (26 milioni). Rilevante è anche l’ambito dei sistemi di gestione documentale e di conservazione a norma, per il quale il 58% dei CIO prospetta aumenti nel 2016, a fronte di una spesa attuale di 24 milioni di euro. Il 40% dei CIO prevede incrementi di spesa nei servizi digitali al cittadino (oggi 19 milioni di euro) (Osservatorio Innovazione in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano. Maggio 2016) .

In questo contesto cambia anche la comunicazione medico-paziente, con sempre maggiore ricorso agli strumenti digitali e ai canali social: la ricerca svolta dall’Osservatorio in collaborazione con FIMMG e Doxapharma evidenzia come, su un campione di 656 Medici di Medicina Generale, oltre a email (utilizzata dall’83% dei medici) e sms (70%), il 53% dei medici di base utilizza WhatsApp (+33% rispetto al 2015). “Una comunicazione multicanale che, se introdotta all’interno delle strutture ospedaliere, rende la sanità più a misura di persona”. Ne è convinto Vincenzo Lombardo, Responsabile Comunicazione della Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, vincitore del Premio Innovazione Smau per aver realizzato una piattaforma di comunicazione multicanale che ha coinvolto in primis il sito dell’ospedale e poi i principali canali social: Facebook, Twitter, Whatsapp, e Youtube. L’ultimo progetto in questa direzione è la realizzazione della rubrica “L’ospedale risponde”, aperta a novembre 2016 all’interno della pagina Facebook dell’ospedale, in cui i medici rispondono in diretta agli utenti del web. “Grazie a questo piano strategico, l’Ospedale Giglio è diventato l’ospedale più social della Sicilia”, spiega Vincenzo Lombardo.

Un esempio di tracciamento digitale sanitario dal primo contatto col paziente al post operazione è quello dell’Ospedale Israelitico di Roma. Il progetto ha previsto la revisione dei sistemi Informativi dell’Ospedale dotando perfino il percorso chirurgico di dispositivi touch in tutti i punti strategici. Dal primo contatto col paziente al post operatorio il sistema è in grado di gestire ogni singola fase, monitorando costi attesi e prevedendo i ricavi, stimando le risorse e gestendo il rischio clinico. L’automazione delle liste d’attesa, scaturenti dalle proposte d’attività dei chirurghi, permette di scadenzare le chiamate per la preospedalizzazione in base a priorità, diagnosi e allocazione delle sale operatorie per potenziale. Checklist di Sala, crono-storia dei tempi operatori, scarico di farmaci, presidi generici e specifici- con RDA automatica e atto operatorio informatizzato, con cattura delle immagini che documentano la storia clinica e mettono in totale sicurezza il paziente sono i servizi offerti dall’Ospedale.

Per rispondere a una domanda di servizi sempre più evoluta e alla prevalenza di malattie di tipo cronico-degenerativo che richiedono percorsi di cura continuativi e coinvolgono numerosi operatori e professionisti, anche la visione del percorso assistenziale è cambiata: non è più inteso come un insieme di episodi indipendenti ma come un vero e proprio processo incentrato sulla singola persona. Per rispondere a questa esigenza è necessario costruire “reti”, sistemi informativi che consentano agli operatori della Socio-Sanità di consultare e condividere le informazioni necessarie alla diagnosi e alla cura dei pazienti. Lo studio delle soluzioni informatiche indirizzate a tale scopo viene denominato e-Health, paradigma innovativo fondato sulla centralità del paziente.

Proprio con questo obiettivo Regione Lombardia, con Lombardia Informatica, ha presentato al Premio Innovazione Smau il progetto Salutile che oggi conta tre app integrate con il Portale Sanità e il Call Center Regionale e che hanno la funzione di facilitare l’accesso ai servizi. La prima app consente di prenotare gli appuntamenti per visite specialistiche ed esami sanitari in maniera facile e veloce, anche utilizzando la ricetta “dematerializzata”. Una seconda app fornisce informazioni su tutte le strutture di Pronto Soccorso della Regione: non solo indirizzi, orari, indicazioni per il navigatore, ma anche il numero di persone in attesa e in trattamento, il tempo di attesa dell’ultimo paziente visitato, l’indice di affollamento, con un aggiornamento costante, ogni tre minuti. Una terza app invece permette l’accesso ad ogni utente ai propri referti.

La creazione di reti per condivisione di informazioni è anche l’obiettivo del progetto “Ability” del Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita. Il progetto, che ha coinvolto quasi 100 pazienti con diversi tipi di demenza, ha dato vita ad una “Personal Smart Health Community” per la gestione, il monitoraggio e la fornitura di riabilitazione fisica e cognitiva a persone anziane affette da demenza. La community include il paziente e la rete di attori che gestiscono il piano di riabilitazione fisica, cognitiva e comportamentale, fornendo quindi una connessione continua e implementando il paradigma del paziente come co-produttore della propria salute. Tecnicamente il progetto ha visto l’introduzione, tra le altre cose, di un insieme di dispositivi e sensori per tele-monitorare la persona al domicilio, un sistema di localizzazione indoor, un portale paziente, che fornisce a paziente e caregiver tutte le informazioni necessarie e gli strumenti per monitorare e gestire la riabilitazione al domicilio e un portale per professionisti sanitari che supporta medici e terapisti nella prescrizione, monitoraggio e gestione del piano di riabilitazione.

Se le aziende socio sanitarie stanno lavorando per creare progetti integrati di assistenza e cura dei pazienti, dalle startup arrivano le innovazioni più promettenti, in grado di rispondere alle esigenze degli operatori sanitari. E’ il caso ad esempio di Trillìo, un reminder di medicine connesso a internet, facile da utilizzare come una sveglia. Attraverso la web app dedicata, Trillìo può essere configurato da un Caregiver (cioè, medico, farmacista o un familiare) in pochi minuti. Grazie alla sua SIM card integrata, Trillìo si sincronizza automaticamente con tutti i promemoria delle medicine. Quando è il momento di prendere un farmaco, Trillìo avvisa l’utente illuminandosi e con una suoneria personalizzabile con la voce del nipotino. Le informazioni sono visualizzate sul display con tecnologia “e-paper”. Inoltre se l’utente non spegne l’allarme in tempo, Trillìo invia automaticamente una notifica al caregiver e a una persona di riferimento che possa verificare velocemente che sia tutto a posto. In tema di innovazioni salva vita, tra le startup più promettenti vi è Neuron Guard che sta sviluppando un dispositivo medico per il trattamento di ictus, arresto cardiaco e trauma cranico già sul luogo dell’evento. Il dispositivo, basato sul principio neuroprotettivo dell’ipotermia terapeutica, si compone di un collare refrigerante, collegato a sua volta ad un’unità di controllo esterna in grado di selezionare il tipo di trattamento sulla base dei feedback ricevuti dal paziente, raccogliere i dati e trasmetterli ai sistemi di emergenza. La startup punta a posizionare un kit Neuron Guard in tutti i luoghi pubblici, così come il defibrillatore automatico. Punta alla prevenzione attiva del tumore e malattie della pelle l’app Neo Scan realizzata da una startup di Ascoli Piceno. Tramite fotografie ripetute nel tempo è possibile tenere traccia di eventuali cambiamenti significativi dei nei e delle principali malattie dermatologiche ottenendo una stima sulla necessità di una visita dermatologica. Il servizio associato è relativo ad una fase di analisi successiva con l’invio della foto ad uno dei dermatologi convenzionati per una diagnosi certificata e professionale remota e/o per fissare un appuntamento. Ai servizi si affianca un e-commerce di prodotti specifici che l’applicazione può consigliare e fornire in-app. Dedicata al telemonitoraggio dei parametri vitali la soluzione integrata HappyMED realizzata dalla startup senese T4All. HappyMED costituisce un vero e proprio corner diagnostico in mobilità pensato per spazi fisici attrezzati (farmacie, poliambulatori e Centri commerciali) o in ambiente domiciliare. La piattaforma è costituita da un’unità di acquisizione mobile su piattaforma Android, collegata in modalità wireless con dispositivi elettromedicali certificati, e da un articolato Data Center remoto. HappyMED consente l’accesso semplice ed intuitivo ad un evoluto ambiente di analisi in grado di acquisire i parametri vitali dell’utente e renderli immediatamente disponibili on line al personale medico di riferimento. HappyMED offre dunque un check-up completo con funzionalità di tele-monitoraggio ed alert automatici per la gestione delle anomalie, consentendo di tener traccia dei seguenti parametri: peso, pressione, ossigenazione sanguigna, glicemia, colesterolo, trigliceridi, capacità polmonare, ECG. Dedicata alle aziende sanitarie Farmosa è un gestionale, realizzato da una startup di Tim #Wcap Accelerator, che abbatte l’errore terapeutico ed elimina gli sprechi di farmaci. Sostituisce le ordinarie procedure di gestione/monitoraggio del consumo dei farmaci nei reparti oggi affidate, per il 92% dei casi, al controllo cartaceo e alla buona volontà del personale sanitario.

Nel Roadshow Smau 2017, che farà tappa a Padova il 30 e 31 marzo, Bologna il 30-31 marzo, Bologna l’8 e 9 giugno, Berlino il 14, 15 e 16 giugno, Milano il 24, 25 e 26 ottobre, Napoli il 14 e 15 dicembre, si continuerà a parlare di innovazione nel settore della sanità: premi ed eventi di networking avranno l’obiettivo di collegare l’ecosistema dell’innovazione con gli operatori del settore affinché si offrano ai pazienti servizi sempre più accessibili, sistemi di prevenzione più evoluti e continuità nelle cure terapeutiche.