Storage: Infinidat cambia il paradigma

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InfiniBox 3.0 offre compressione inline, funzionalità avanzate di analisi delle performance,
supporto iSCSI e scalabilità oltre i 5 Petabyte






E’ necessario un nuovo paradigma per la gestione dello storage. Per supportare al meglio i bisogni delle organizzazioni gli storage administrator devono avere a disposizione tool che semplificano e automatizzano le operazioni, riducono il tempo per impostare nuove applicazioni, che permettano allo storage di prendere decisioni rudimentali in autonomia e che promuovano lo svolgimento di attività di ‘autoguarigione’.

Una visione nuova del concetto di storage, un paradigma innovativo che ha portato sul mercato Infinidat, azienda nata nel 2009 in Israele ad opera di uno dei padri fondatori dello storage moderno, Moshe Yanai, attualmente presente a livello mondiale con 400 dipendenti e due headquarter (uno a Tel Aviv ed uno a Boston) e tre centri di supporto. Un’azienda in rapida espansione, presente in Italia con una sua filiale diretta dal 2015, che attualmente conta 4 impiegati, ma che entro fine anno prevede di raddoppiare la forza lavoro, anche perché il mercato italiano pare essere particolarmente reattivo alle soluzioni innovative proposte dalla società: nell’arco di un anno, nel nostro Paese, sono già state fatte 20 installazioni – tra i clienti importanti Cedacri e TAS – con un tasso di crescita registrato pari al 300% trimestre su trimestre.

Punti di forza della loro soluzione di storage ibrido software-defined è la semplicità e l’alta affidabilità (è l’unico storage con 7/9 di affidabilità, che può far registrare tempi di fermo al massimo pari a tre secondi l’anno). Da sottolineare anche il prezzo competitivo per una soluzione enterprise, che si propone ad aziende medio grandi che operano in ambito telco, retail, utilities, bancario e soprattutto a Service Provider.

“La nostra crescita – che si attesta su tassi pari al 300% trimestre su trimestre – è attribuita al successo nel fornire una tecnologia che non solo soddisfi le esigenze delle aziende enterprise, ma superi costantemente la concorrenza nelle valutazioni dei clienti – ha detto Daniela Miranda, la Country Manager italiana, da poco promossa al ruolo di Sud Europa -. Per poter fornire un servizio superiore ai loro clienti, le aziende hanno bisogno di elevate prestazioni, capacità e affidabilità senza compromessi. Con il nostro innovativo sistema InfiniBox flash ottimizzato, ottengono tutte e tre i benefici, e ad un costo che garantisce il migliore TCO sul mercato”.

L’InfiniBox è uno storage array basato su un’innovativa piattaforma software costruita su performanti sistemi hardware già presenti sul mercato. InfiniBox offre prestazioni superiori al milione di IOPS, latenza inferiore al millisecondo, compressione inline, funzionalità avanzate di analisi delle performance, supporto iSCSI e scalabilità oltre i 5 Petabyte di effettive capacità storage in un unico rack standard 42U, migliorando ulteriormente la capacitò del sistema di gestire grandi quantità di dati.

Le funzionalità di InfiniBox comprendono protezione end-to-end dei dati, tripla ridondanza per alimentazione e trasferimento dei dati, opzioni di snapshot e replica, e componenti hot swap. Gli storage InfiniBox sono anche efficienti in termini di consumi, richiedendo meno di 2 watt per TB a carico completo.
InfiniBox è certificato in tutti gli ambiti applicativi ed è certificato con Brocade, Cisco, SAP Hana e Oracle.

In termini di costi il cliente affronta un investimento iniziale, ma poi paga man mano quello che utilizza realmente. Infinidat effettua infatti ogni tre mesi rendicontazioni dello spazio usato in tempo effettivo: la differenza è pagata con il prezzo di capacity on demand definito all’inizio.

Dal punto di vista della commercializzazione Infinidat conta su un unico distributore europeo per tutte le countries: Avnet. Conta poi su un modello di dealer VAR e partner smart focalizzati su tecnologie innovative.