Intel Movidius porta l’intelligenza artificiale nella videosorveglianza

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La piattaforma VPU di Movidius abbinata alla tecnologia Intel RealSense consente alle macchine autonome di vedere in tre dimensioni, comprendere l’ambiente circostante e muoversi di conseguenza






Dahua Technology USA ha illustrato l’utilizzo della tecnologia dell’unità di elaborazione visiva (VPU, Vision Processing Unit) Myriad 2 di Movidius per potenziare un selezionato numero delle sue telecamere di videosorveglianza. Esse potranno fare leva su funzioni che vanno oltre il monitoraggio e la registrazione, come analisi video avanzate per il monitoraggio della densità della folla, la visione stereoscopica, il riconoscimento facciale, il conteggio delle persone, l’analisi comportamentale e il rilevamento dei veicoli parcheggiati illegalmente.

La tecnologia Movidius è focalizzata proprio sulle prestazioni di intelligenza artificiale in dispositivi intelligenti caratterizzati da consumi estremamente bassi. Grazie alla VPU Myriad 2, Dahua è in grado di eseguire reti neurali profonde (DPN, Deep Neural Network) sul dispositivo stesso, creando così nativamente telecamere intelligenti in grado di operare con o senza risorse di computing basate su cloud.

La nuova frontiera dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico è in grado di implementare queste tecnologie in prodotti reali. Ciò significa mantenere la richiesta energetica ad un livello sufficientemente basso per integrare questa tecnologia direttamente nelle telecamere”, ha dichiarato Remi El-Ouazzane, Vice President del New Technology Group di Intel e General Manager di Movidius. “La VPU Myriad 2 offre un’enorme quantità di elaborazione per le reti neurali profonde consumando meno di un watt, permettendo a Dahua di creare alcuni dei prodotti più intelligenti finora disponibili.”

Intel ha completato l’acquisizione di Movidius a novembre 2016. La piattaforma VPU di Movidius, all’avanguardia per l’elaborazione della visione nei dispositivi, abbinata alla soluzione di Intel per il rilevamento della profondità – la tecnologia Intel RealSense – è una combinazione vincente per le macchine autonome, che sono in grado di vedere in tre dimensioni, comprendere l’ambiente circostante e muoversi di conseguenza.