La tecnologia cognitiva di Watson per la cura del cancro

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A ASCO 2017 tutti gli studi che dimostrano l’utilità dello strumento di cognitive compunting






Watson for Oncology, un sistema addestrato dai medici del Memorial Sloan Kettering e da Watson per la Clinical Trial Matching (CTM) rappresenta una aiuto concreto nella lotta al cancro. Ad ASCO 2017, il più importante appuntamento mondiale per l’oncologia, si parlerà infatti delle nuove correlazioni riscontrate tra l’uso della tecnologia cognitiva di Watson e la cura del cancro.

Cosa dicono gli studi ASCO

Ecco, in sintesi, i cinque studi ASCO sulle offerte oncologiche di Watson con le principali risultanze:

· Highlands Oncology Group e Novartis: Watson for Clinical Trials Matching (CTM) ha ridotto del 78% il tempo necessario al monitoraggio dei pazienti per l’ammissibilità alla sperimentazione clinica. Durante un progetto pilota di 16 settimane, CTM ha elaborato i dati di 2.620 pazienti affetti da tumore al polmone e alla mammella. Utilizzando il linguaggio naturale, il sistema ha potuto analizzare i protocolli di sperimentazione clinica forniti da Novartis e valutare le informazioni, provenienti sia dai registri dei pazienti sia dalle note dei medici, sui criteri di inclusione ed esclusione dai protocolli, stabilendo automaticamente i pazienti ineleggibili (in media sono il 94% de totale). Ciò ha ridotto il tempo necessario ai controlli dei test clinici da 1 ora e 50 minuti a 24 minuti.

· Manipal Comprehensive Cancer Center di Bangalore: in questo studio, Watson for Oncology ha raggiunto elevati tassi di concordanza (96% per i casi di cancro al polmone, 81% per quelli al colon e 93% al retto) rispetto alle raccomandazioni del gruppo multidisciplinare oncologico.

· Ospedale internazionale multi-specialistico Bumrungrad di Bangkok: qui Watson for Oncology ha manifestato un tasso di concordanza dell’83% per diversi tipi di cancro rispetto ai suggerimenti degli oncologi.

· Gachon University Gil Medical Center di Incheon, Corea del Sud: Watson for Oncology ha ottenuto un tasso di concordanza del 73% per i casi di cancro al colon ad alto rischio comparati con quanto evidenziato dal gruppo di studio oncologico.

· Infine, in uno studio qualitativo, un gruppo di oncologi messicani ha constatato che Watson for Oncology aiuta a individuare potenziali opzioni di trattamento per i pazienti, in particolare nelle cliniche che non dispongono di competenze specialistiche per la formazione di studenti e specializzandi in medicina.

“Queste indagini – dichiara Andrew Norden, MD, MPH, MBA, Vice direttore sanitario per oncologia e genomica IBM Watson Health – rispondono alle attese riposte su Watson: ottenere un aiuto per incrementare l’esperienza e conoscenza dei medici con l’obiettivo di fornire cure basate sui fatti. Poiché l’adozione della tecnologia si sta espandendo a livello mondiale, stiamo costruendo un corpus di conoscenza su un crescente numero di informazioni e di evidenze le quali mostrano tutto il suo valore nella cura del cancro”.

L’addestramento di Watson

Durante l’addestramento di Watson for Oncology al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, Watson è stato istruito e testato per aiutare nei casi di cancro al seno, al polmone, al colon-retto, alla cervice, ovarico e gastrico. La novità è ora il rilascio della tecnologia per sostenere anche la cura multidisciplinare dei pazienti affetti da tumore alla prostata.

“Siamo orgogliosi del ruolo di MSK nel training di Watson for Oncology e di contribuire a fornire un supporto decisionale cognitivo, basato su evidenze cliniche, ai medici di tutto il mondo”, afferma Mark G. Kris, MD, the William and Joy Ruane Chair in Thoracic Oncology at Memorial Sloan Kettering. “Unendo la potenza di calcolo di Watson alle conoscenze disponibili, i medici di MSK hanno raccolto decenni di esperienza nel trattamento dei tumori e questo aiuta gli specialisti a indagare le sfumature proprie delle malattie di ciascuno, a comprendere meglio le informazioni sui dati oncologici in continua crescita e a prendere decisioni relative ai trattamenti basate su evidenze”.

Un corpo crescente di evidenze per Watson

I dati relativi a Watson, da presentare all’ASCO 2017, si basano su studi precedenti che hanno documentato l’evoluzione della tecnologia dimostrando che Watson può supportare le decisioni nei trattamenti e il progresso della ricerca. Ne ricordiamo alcuni:

· 2016, al Manipal di Bangalore, è emersa una concordanza del 90% con le raccomandazioni degli specialisti del board multidisciplinare sui casi di cancro alla mammella.

· Nello stesso anno, in Australia, il Victoria Canvas Comprehensive Center ne ha esaminato le capacità di elaborazione in linguaggio naturale (studio Asco).

· Nel 2015 sono state esaminate le raccomandazioni di Watson for Oncology sui casi storici dei pazienti di MSK (Asco).

· Nel 2014 si è dimostrato che Watson for Oncology è riuscita a raggiungere una precisione del 100% relativamente ai dati sul training di MSK (Asco).

· Uno studio del Baylor College of Medicine del 2014 dimostra che Watson for Drug Discovery ha aiutato a identificare 6 nuove proteine destinate alla ricerca del p53 in un paio di settimane.

· Un’indagine del 2015, infine, ha evidenziato il contributo di Watson for Genomics nell’analisi dell’intero sequencing del genoma.