HPE spinge sull’innovazione

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L’azienda investe in progetti innovativi per riuscire ad anticipare le esigenze dei clienti

Innovare, innovare e innovare. È questa la missione di HPE che ha annunciato la propria strategia in occasione della Partner Conference 2017, tenutasi recentemente a Bologna, dove sono giunti oltre 900 partecipanti. L’azienda, nata dallo spin-off della vecchia HP in due entità separate (HPE e HP Inc), si è alleggerita anche della parte stampanti per dedicarsi completamente a due ambiti di business: Data Center ed Intelligence Edge.

“Lato Data Center stiamo investendo sulle tecnologie ibride in quanto riteniamo che le aziende di tutto il mondo adotteranno infrastrutture di questo tipo, mentre con l’Intelligent Edge si fa riferimento al software-defined-networking: la vicinanza al dato risulta fondamentale per l’efficientamento del digital workplace, lo sviluppo di intelligent spaces e per l’aggregazione dell’IoT che entro il 2020 porterà sul mercato oltre 50 miliardi di dispositivi connessi” ha spiegato Stefano Venturi, CEO di HPE Italia.

Il terzo pilastro di HPE è dato dalla strategia Point Next che, attraverso la parte di servizi rimasta dopo la scissione di circa due anni fa e combinata al lavoro dei partner dislocati sul territorio, ha l’obiettivo di supportare le aziende nella loro evoluzione digitale:

“I nostri servizi di advisory, design e implementation dei progetti, oltre che di una loro ottimizzazione, sono rafforzati grazie alla vicinanza al cliente dei partner, il che permetterà alle imprese di velocizzare il proprio processo di trasformazione digitale: chi abbraccerà le nuove tecnologie e lo farà il più in fretta possibile otterrà sensibili benefici di business, mentre chi volterà le spalle all’innovazione rischierà di essere tagliato fuori dal mercato” ha proseguito Venturi.

The Machine
Uno dei progetti su cui HPE punta da alcuni anni è certamente The Machine che ha l’obiettivo di rivoluzionare il computing: tecnologie di silicio obsolete, processori difficilmente migliorabili in termini di velocità e la presenza di una mole enorme di dati da dover gestire hanno portato l’azienda americana a ripensare al cuore di qualunque sistema di calcolo per aumentarne le prestazioni. L’idea che sta alla base del progetto è quella di un memory driven computing: mettere al centro la memoria piuttosto che i processori, permettendo così di ottenere una velocità di calcolo decisamente superiore rispetto ai sistemi tradizionali. E i risultati parlano chiaro: una velocità 15 volte superiore nella soluzione di memory analitycs di Spark e 8000 volte superiore per i modelli finanziari. Non è un caso quindi che il dipartimento per l’energia degli Stati Uniti abbia scelto questa tecnologia per la progettazione di un proprio supercomputer Memory-Driven.

Acquisizioni

Proprio nell’ottica di continuare ad innovare, HPE nell’ultimo anno ha concluso diverse acquisizioni per aumentare le proprie competenze in determinati ambiti ritenuti strategici: SGI è attiva nell’intelligenza artificiale nel firmware, simplivity specializzata nei sistemi iperconvergenti, Niara dedicata all’intelligente edge e sicurezza, Nimble Storage attiva nel mondo flash storage, Cloud Cruise dedicata alle infrastrutture flessibili ed Aruba.

Le attività più significative in Italia

HPE FabLab
Al fine di promuovere le cultura e le competenze digitali la società ha avviato insieme al MIUR un modello di Alternanza Scuola-Lavoro che prevede per i ragazzi dell’ultimo triennio delle superiori di apprendere relativamente a team working, time management, problem solving, project management, presentation skill e sicurezza sul lavoro, nonché la capacità di organizzare eventi formativi di Coding all’interno della propria scuola rivolti agli studenti del biennio.

First Lab
A maggio del 2017 è stato inaugurato a Firenze un nuovo laboratorio tecnologico innovativo che elabora progetti riguardanti servizi rivolti ai cittadini e turisti che si trovano nel capoluogo toscano. L’obiettivo è trasformare Firenze sempre più verso il concetto di smart city.

Attenzione ai Partner
HPE ha arricchito il proprio programma Partner Ready per consentire ai partner di posizionarsi meglio e vendere più facilmente il portafoglio di soluzioni dell’azienda. È stata infatti ampliata l’offerta vendibile con soluzioni per l’hybrid IT, la data analytics e l’Intelligent Edge. In più, attraverso il Partner Ready Digital Marketing Program, HPE mette a disposizione una suite di proposte per il marketing di canale comprendente risorse, tool, contenuti, campagne e materiale formativo.
 Infine è stata introdotta la Silver Data Specialization che riduce i tempi di formazione dei Partner da nove a 5 giorni.

Innovation Lab
Proprio per rendere più efficace il lavoro dei Partner, HPE ha deciso di investire 10 milioni di euro nell’apertura di 15 laboratori situati in 9 regioni: l’idea è quella di innovare nei territori vicino alle imprese insieme ai partner presentando tecnologie quali IoT, Software Defined infrastructure iperconvergenza, sistemi ibridi e Intelligent edge. Oltre a toccare con mano le tecnologie sono realizzati workshop e percorsi di formazione