La prevenzione cardiovascolare? Si fa (anche) in Farmacia

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Uno studio sulle evidenze degli esami diagnostici conferma l’importanza del network Farmacia dei Servizi nella prevenzione cardiovascolare

ECG, Holter, monitoraggio pressorio. Crescono i servizi erogati direttamente nelle farmacie per realizzare una prevenzione primaria e secondaria a favore degli utenti che vi si sottopongono.
È quanto emerge dai risultati di uno studio sulle evidenze degli esami diagnostici realizzati nel 2016 dal network nazionale delle Farmacie dei Servizi
Federfarma. A renderli noti, in occasione dell’ECS 2017, che ha chiamato a raccolta a Barcellona la Società di Cardiologia Europea, ci hanno pensato l’Università di Brescia, Health Telematic Network (HTN) e Federfarma, intente a sottolineare il ruolo della prevenzione in farmacia, considerata a ragione “essenziale” per la salute.

Nello specifico, stando ai numeri resi noti dallo studio, nel corso del 2016, un network composto da circa 2.700 farmacie Federfarma ha provveduto all’effettuazione di 67.102 indagini diagnostiche, suddivise in 44.256 Elettrocardiogrammi, 10.761 ABPM-monitoraggi pressori e 12.085 Holter cardiaci.
Di queste 67.102 indagini, il 5,4% degli Elettrocardiogrammi (2.394), ha mostrato anomalie non compatibili con la storia clinica del paziente, il 33,1% degli ABPM-monitoraggi pressori (3.993) un trend della pressione nelle 24 ore non conforme con le Linee Guida della Società Europea dell’Ipertensione (rispettivamente nel 31% dei casi per quanto riguarda l’ipertensione sisto-diastolica, nel 5,1% dei casi per la sola ipertensione diastolica e nell’1% dei casi per la sola ipertensione sistolica).
Infine, non ultimo, tra tutti i monitoraggi Holter cardiaci, il 39,7% (4.798) ha mostrato aritmie maggiori quali fibrillazione atriale (1.427 pazienti), tachicardia ventricolare (979 pazienti), blocco atrio-ventricolare avanzato (670 pazienti), QT lungo (807 pazienti).

In 824 casi descritti (il 6,8%), le aritmie erano foriere di morte improvvisa, tali da mettere a rischio la vita del paziente, motivo per il quale si è provveduto ad allertare il 118. Viceversa, in caso di riscontro di anomalie non critiche, i soggetti sono stati invitati a consultare il proprio medico di famiglia o specialista, per ulteriori approfondimenti diagnostici.

Le conclusioni dello studio hanno confermato l’importanza del network Farmacia dei Servizi Federfarma nella prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria.
Ad oggi gli elementi vincenti sono stati la qualità della refertazione, l’omogeneità delle strumentazioni di tipo ospedaliero, l’utilizzo di una piattaforma software condivisa in rete sull’intero territorio nazionale per archiviare sistematicamente i dati dei pazienti rendendone facilmente possibile il confronto e l’analisi, così come la capacità di diagnosi precoce e rapido orientamento terapeutico da parte del network Federfarma con incremento dell’appropriatezza diagnostica per l’accesso al pronto soccorso e relativa ottimizzazione della spesa sanitaria.