Come possono le aziende del settore retail prepararsi per i picchi di domanda?

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La pianificazione dei periodi di picco risulta sempre stressante. Tutti i reparti aziendali sono impegnati a prepararsi per quelli che sono ritenuti i periodi più movimentati dell’anno. Per affrontarli, gli analisti confrontano i picchi degli anni precedenti con quelli previsti per l’anno corrente, le risorse umane reclutano personale temporaneo e i manager IT considerano l’aspetto della tecnologia e dei sistemi necessari. Non c’è niente di sbagliato in questo approccio metodico alla pianificazione dei picchi di domanda, tuttavia non è necessariamente il più economico o efficiente

A cura di Sebastien Sliski, General Manager Supply Chain Solutions, Zetes

I periodi di picco non dovrebbero costituire un problema o scatenare panico, come si è abituati a vedere. Se i retailer devono ricorrere a personale temporaneo o investire in apparecchiature, implementando soluzioni intuitive e flessibili potranno espandere o contrarre l'attività per brevi periodi di tempo senza importanti conseguenze sull'infrastruttura IT.
 
È infatti importante che i retailer non concentrino la loro attenzione esclusivamente sui periodi di punta. Dopo aver esaminato i processi esistentinei vari periodi, è necessario rendere flessibile l'intera supply chain per permetterle di reagire in modo automatico ed efficiente a una maggiore domanda, indipendentemente dal fatto che si tratti di un picco stagionale o meno. Quando si cerca di ricostruire le soluzioni per tenere conto di potenziali picchi, le aziendecorrono diversi rischi, in quanto è possibile che non ottengano dai consumatori lo stesso tipo di risposta durante tutto l'anno e non sono in grado di garantire che i loro sistemi riescano ad affrontare i problemi.
 
Maggiore flessibilità e visibilità 
 
Le aziende che hanno adottato soluzioni software per la supply chian potenziate dal cloud hanno aggiunto flessibilità ai propri processi, siano essi di magazzino, ditrasporto o in punto vendita.
 
Non essendo strettamente legati all'uso di un particolare dispositivo o di più dispositivi è possibile ricorrere a un mix di soluzioni, quando e come necessario. Ad esempio, una tendenza chiave che sta emergendo nell'ambito della supply chain, dal magazzino fino ai punti vendita, è il noleggio di dispositivi portatili. I dispositivi possono essere introdotti in breve tempo e se un retailer ha investito in una soluzione basata sul cloud sarà in grado di aumentare il numero di dispositivi di un sistema esistente quasi istantaneamente. Se fosse necessario rivedere o implementare un intero sistema di gestione del magazzino (WMS) per affrontare i periodi di picco, ciò significherebbe introdurre asset fissi a lungo termine, cosa che non solo risulterebbe costosa, ma potrebbe richiedere molto tempo per l'installazione.
 
Quando si tratta di pianificare i periodi di picco, la flessibilità è la chiave. Ciò è possibile senza ricorrere a misure drastiche con la sostituzione dell'intero sistema esistente oppure senza la necessità di aumentare in modo permanente la capacità hardware, che resterebbe inutilizzata durante il tutto il resto dell'anno.
 
Sebbene la pianificazione di periodi di picco rappresenti sempre una parte importante del modello di retail business, il modo in cui viene tradizionalmente affrontata non costituisce per forza il modo migliore per il futuro. Se si implementano sistemi completamente espandibili, flessibili, che rendono disponibili dati in tempo reale su eventi chiave e in grado di espandere la propria capacità, la pianificazione per i periodi di punta risulterà diversa e anziché basarsi su lezioni apprese negli anni passati, i retailer potranno reagire in modo competente ai picchi di domanda in qualsiasi momento questi si verifichino.