Dell EMC: a che punto siamo?

377

Bilancio più che positivo ad un anno dal merge. Il fatturato a quota + 2 miliardi sopra le previsioni

Un’offerta completa (dal client al server, dall’edge al cloud), una forza consulenziale importante, un team che cresce e ci crede, una sede finalmente unica: ad un anno dal merge tra Dell e EMC il bilancio è più che positivo. Lo affermano Marco Fanizzi, VP & General Manager Enterprise Sales di Dell EMC Italia e Filippo Ligresti, VP & General Manager Commercial Sales di Dell EMC Italia,  durante il Dell EMC Forum 2017.

“Ad un anno dall’operazione di fusione possiamo essere completamente soddisfatti. Il mercato si trova in un momento positivo, ricco di opportunità. Noi ci proponiamo come un player dall’offerta completa e capace di guidare i clienti nel processo di trasformazione che stanno vivendo”.

Parlano i dati

Questa impressione è confermata dai dati: nel primo semestre del 2017 la nuova società è cresciuta di due miliardi in più rispetto alle previsioni e ha già restituito 9 dei 44 miliardi di debito contratto per il merge, registrando soddisfazione sia dal punto di vista della revenue e del fatturato, sia a livello di market share che di customer ed employee satisfaction.

Le due aziende si muovono ancora come due entità separate, ma in un’ottica di una sempre maggiore complementarietà e integrazione, come dimostra il trasferimento in un’unica sede, quella dell’ex EMC, in via Spadolini a Milano e il fatto che nel 2017 il mercato della PA, da sempre ‘dominio’ di EMC, ha visto una crescita importante di Dell e viceversa nel mercato privato.

In otto mesi sono state già assunte 47 persone, in un’ottica chiaramente espansionista dove la società investe per sfruttare le nuove opportunità offerte da un mercato in fermento, che ha capito le potenzialità e la necessità della digital transformation ma che ancora non ha compreso bene cosa e come fare.

Focus sul mercato

“Il momento della fusione è stato favorevole – spiega Fanizzi -. Ci sono delle opportunità importanti ed interessanti (è il momento della digital transformation), ci sono gli strumenti per passare alla concretezza (es. legge Calenda, sovvenzioni, agevolazioni)… manca solo un po’ di comprensione da parte delle aziende su cosa e come fare in concreto questo passaggio al  mondo digitale. La nuova Dell EMC si propone di affiancare le imprese italiane aiutandole a capire cosa sta succedendo, portando alla loro attenzione casi di successo ma anche con momenti formativi per rendere consapevoli le pmi della necessità di cambiare il loro modello di supply chain in un’ottica completamente nuova”.

“In questo momento si è molto orientati verso la razionalizzazione dei data center, da qui si prevede una interessante crescita dei servizi consulenziali. Vediamo fermento anche lato sviluppo applicazioni. La tecnologia deve diventare sempre più agile e flessibile, quindi c’è una grande richiesta di convergenza, iperconvergenza e cloud. Altra area su cui stiamo puntando è quella della workforce transformation”.

A livello di prodotti non è in programma una integrazione tecnologica, ma si sta lavorando per proporre novità importanti, con investimenti in IoT ma anche strizzando un occhio alle emerging technologies.

Un canale in crescita

Per finire un accenno al canale: dopo la creazione di un Partner Program unificato, che ha visto una reazione molto positiva da parte dei partner, ora Dell EMC sta lavorando anche per il reclutamento di nuovi partner.