Perché la stampa inkjet è migliore di quella laser

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Epson torna sui dati oggettivi di una ricerca che dimostra perché scegliere la stampa a getto di inchiostro conviene

Una volta conosciuti i dati oggettivi sulle tecnologie di stampa, in Europa il 76% dei responsabili aziendali e dei dipendenti che possono influenzare le decisioni in azienda sceglie soluzioni inkjet.
Lo ha rilevato Epson, già protagonista gli scorsi mesi di un annuncio sui continui incrementi degli investimenti nella tecnologia di stampa inkjet e ora intenta a rafforzare la propria posizione per sostenere i partner di canale con una ricerca condotta online su oltre 5.000 persone in sei Paesi europei nell’autunno 2017, di cui abbiamo già scritto qui.

Epson ritiene, infatti, che la tecnologia inkjet raggiungerà una posizione di vertice nel mercato grazie alla sua versatilità e ai vantaggi che offre in termini di costi, prestazioni e rispetto per l’ambiente, inarrivabili per le altre tecnologie disponibili.

I miti da sfatare sui diversi tipi di stampa
In tal senso, la ricerca di Epson ha verificato quanto gli utenti finali sanno dei vantaggi garantiti dalla tecnologia inkjet rispetto alle soluzioni laser. Dai risultati è emerso che, nonostante permangano alcune convinzioni errate sulla tecnologia con le prestazioni migliori (specie sotto il profilo ecologico), una volta conosciuti i dati oggettivi i decision maker scelgono la tecnologia inkjet.

Qualche dettaglio sulle convinzioni errate sulla stampa laser indicano che il 58% pensa che produca meno emissioni di CO2; il 54% che produca anche meno rifiuti e il 67% che garantisca maggiore produttività grazie a tempi di manutenzione e inattività ridotti.
In merito alla stampa inkjet, invece, il 62% dei rispondenti sa correttamente che usa meno energia e il 55% pensa di stampare in modo più veloce.

Per Epson, la tecnologia inkjet è la scelta più responsabile per il futuro della stampa in ufficio e questo messaggio è particolarmente importante per le grandi aziende, che devono pensare anche ai loro bilanci di sostenibilità, oltre che rispettare i dettami dell’UE nella lotta al cambiamento climatico tagliando del 20% le emissioni di anidride carbonica e aumentando del 27% l’efficienza energetica entro il 2020.

La posizione e gli investimenti di Epson
Dopo aver investito 585 milioni di euro in nuovi impianti di produzione in Giappone e in altri mercati – di cui 185 milioni dedicati allo sviluppo della tecnologia PrecisionCore – Epson ha annunciato con Nuance a luglio 2017 un accordo profittevole per il mercato. Le innovative soluzioni di stampa e gestione dei flussi di lavoro dell’una si sposano, infatti, con i vantaggi a livello di produttività, efficienza ed eco-sostenibilità offerti dalle soluzioni per ufficio dell’altra.

Infine, a potenziare la vision di Epson sono anche i dati di mercato di IDC che, entro il 2020, prevede che in Europa occidentale la tecnologia inkjet vedrà un tasso di crescita annuale composto pari al 10,2%.

Per bocca di Flavio Attramini, Head of Business Sales di Epson Italia: «Con la nostra gamma di prodotti inkjet per l’ufficio, la stampa inkjet tocca nuove vette. La serie Epson WorkForce Pro garantisce fino al 99% di rifiuti in meno, risparmi energetici fino al 96% e fino al 98% di tempo in meno per manutenzione e interventi. Inoltre, con il lancio dei modelli WorkForce Enterprise, il mercato si arricchisce di una nuova gamma di stampanti inkjet ad alta velocità, in un segmento che, secondo le previsioni di IDC, porterà grandi profitti».