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Registrare un dominio è un’operazione molto semplice, per compierla, tuttavia, ci si può muovere in modi diversi. Scopriamo subito tutto quello che c’è da sapere.

La registrazione di domini gratuiti

Bisogna anzitutto premettere che la registrazione di un dominio, ovvero sostanzialmente il nome di un nuovo sito web, può avvenire in modo del tutto gratuito se si fa riferimento a determinate piattaforme quali Blogger.

In questi casi non bisogna fare altro che registrarsi alla piattaforma, scegliere il nome del proprio sito e iniziare a produrre i relativi contenuti, senza dover sostenere alcuna spesa, per contro però ci sono alcuni “contro” che è corretto sottolineare.

Anzitutto, in queste piattaforme il dominio non si conclude con una semplice estensione (ad esempio .it o .com), ma prima del punto viene sempre incluso il nome della piattaforma medesima e questo rende spesso il dominio eccessivamente lungo e soprattutto poco professionale agli occhi del visitatore, inoltre quanto viene pubblicato in queste piattaforme ha spesso delle difficoltà a guadagnare delle buone posizioni tra i risultati di Google e degli altri motori, quindi si tratta di una scelta sconsigliata anche a livello SEO.

Acquistare un dominio propriamente inteso

Non c’è alcun dubbio, dunque, sul fatto che la miglior soluzione sia quella di acquistare un dominio “puro”, in cui il nome del sito segue con l’estensione scelta; la spesa da sostenere, d’altronde, è minima, nell’ordine di una manciata di euro annui.

Se si ha in mente un determinato dominio bisogna anzitutto verificare che sia disponibile, operazione che può essere compiuta facilmente in appositi siti web gratuiti quali Domini-liberi.it.

Ad ogni modo, quando si accede al sito Internet di una società che consente di registrare un dominio come TopHost e si specifica il dominio che si vuole acquistare, il sistema indica subito se esso è già occupato o meno, di conseguenza lo step precedente può essere saltato senza grossi problemi.

La scelta del dominio, ovviamente, è del tutto libera, proprio come quella dell’estensione; alcune società specializzate prevedono prezzi diversi in base al tipo di estensione che viene opzionata, ma si parla comunque di differenze minime.

Associare al dominio un servizio di hosting

Dal momento che la finalità della registrazione di un dominio è quella di mettere online un sito, può essere un’ottima idea quella di associare al proprio dominio un servizio hosting, ovvero lo spazio server in cui il nuovo sito verrà materialmente ospitato.

I pacchetti composti da dominio + hosting sono estremamente diffusi e le procedure d’acquisto sono analoghe: si sceglie il dominio, si opziona il pacchetto di interesse, si effettua il pagamento online e il gioco è fatto!

I pacchetti dominio + hosting con CMS preinstallato

È interessante sottolineare che, in commercio, vi sono anche delle soluzioni avanzate che oltre al binomio dominio + hosting prevedono anche un CMS già installato.

Il CMS è il sistema di gestione dei contenuti del sito, ovvero la sua struttura all’interno della quale sarà possibile pubblicare testi, immagini e quant’altro si desideri; scegliendo i pacchetti con CMS incluso, l’installazione di quest’ultimo non sarà necessaria in quanto il sito ne sarà già dotato.

Si può scegliere tra diversi CMS, tuttavia uno dei più diffusi è sicuramente WordPress, il quale merita di essere considerato una scelta ottimale per i neofiti per via della sua massima intuitività d’uso.