HP invita le imprese a ripensare il cloud computing

Nuovi servizi creati e resi disponibili dall’azienda aiutano le organizzazioni a rivedere il cloud computing puntando al controllo alla sicurezza e all’incremento della produttività.

Il portafoglio di servizi per l’infrastruttura client è stato ideato da HP per riprogettare gli ambienti client computing al fine di semplificare la gestione, aumentare la sicurezza e potenziare la user experience. HP Client Infrastructure Services infatti semplifica la gestione e aumenta la produttività degli utenti, riducendo allo stesso tempo i rischi aziendali. HP sviluppa una strategia che prevede la segmentazione degli utenti finali, affronta il cambiamento secondo un approccio orientato al ciclo di vita e suggerisce un modello progettuale ibrido che include un mix di pc sia nuovi sia tradizionali, desktop virtuali, virtualizzazione delle applicazioni e altri elementi. I nuovi servizi HP Client Strategy forniscono un approccio business value alla strategia relativa all’architettura client e alla progettazione per accelerare la trasformazione e assicurare una business case caratterizzata dal ritorno sull’investimento. L’offerta HP Client Migration Services velocizza il passaggio ai nuovi sistemi operativi e assicura una transizione facile con interruzioni minime. I nuovi servizi includono End-user Segmentation, Application Rationalization e Integrated Client Management. L’offerta HP Client Virtualization Services aiuta i clienti a ottenere più rapidamente i vantaggi della virtualizzazione mediante il ricorso a servizi specifici per le tecnologie client, storage e server di HP, VMware, Citrix. Gli aggiornamenti al portafoglio di soluzioni includono HP ProLiant WS460c G6 Workstation Blade, un remote client dedicato che fornisce le prestazioni e la scalabilità necessarie a progetti high-end di visualizzazione in 3D, richiesti dalla produzione industriale e dal settore gas-petrolifero. Le nuove capacità grafiche combinate con il potenziamento della memoria di ciascun blade massimizzano l’esperienza d’uso.

Silvia Viganò