La Monna Lisa di Epson

Nata dall’unione dell’esperienza tessile comasca con la tecnologia inkjet Epson, la stampante si è recentemente evoluta in Monna Lisa Evo, per offrire ancora maggiore produttività, affidabilità e qualità al settore della stampa tessile digitale.

Le aziende tessili valutano sempre più positivamente la possibilità di poter contare su sistemi di stampa digitale veloci, affidabili e versatili con costi altamente competitivi. Per rispondere a queste esigenze, nel 2003 è nata Monna Lisa, risultato dell’esperienza di tre aziende: Epson, F.lli Robustelli e For.Tex, che insieme sono state capaci di integrare la più avanzata tecnologia di stampa inkjet piezoelettrica Epson in processi innovativi avanzati per il settore tessile.

Presentata di recente, Monna Lisa Evo è un’ulteriore evoluzione nel campo delle tecnologie di stampa tessile, che contribuirà a influenzare i processi produttivi, suggerire nuovi modelli di business e supportare i processi creativi del settore.
Anche in termini di produzione Monna Lisa si segnala sul mercato nazionale: basti pensare che, solo lo scorso anno, sono stati stampati con Monna Lisa ben 18 milioni di metri quadrati di tessuto, circa il 50-60 per cento di tutta la produzione digitale italiana.

Tutto ciò assicurando tempi di produzione drasticamente ridotti, campionature a costi decimati e un’elevata qualità su diversi tessuti e disegni: caratteristiche cruciali nel mondo dell’alta moda e, più in particolare, in tutto il settore del tessile e dell’abbigliamento di alta qualità.

La meccanica e l’elettronica di Monna Lisa Evo, realizzate da Robustelli, sono racchiuse in un sistema compatto e versatile, che si integra con qualsiasi tecnologia di introduzione o asciugamento del tessuto. In più questa nuova versione incorpora le nuove testine di stampa piezoelettriche Epson T2 ad alta risoluzione, che permettono di incrementare notevolmente la velocità di produzione (fino a 700 metri quadrati all’ora) e la precisione della stampante per qualsiasi tipologia di disegno o tessuto.
Per la particolare attenzione all’ambiente e l’elevato risparmio energetico, Monna Lisa Evo ha ottenuto la “Green Label” per l’ecosostenibilità, progetto promosso da Acimit e supportato dal ministero per lo Sviluppo Economico e dall’Istituto per il Commercio Estero.

Gli inchiostri Genesta utilizzati da MonnaLisa Evo, a base d’acqua, sono creati appositamente per consentire precisione e resistenza delle stampe su tessuto e coprono uno spazio colore ampio e perfettamente bilanciato. Sviluppati da Epson in collaborazione con For.Tex, questi speciali inchiostri sono formulati prestando particolare attenzione all’ambiente.

Silvia Viganò