Smau Bologna: un concentrato d’innovazione

Tablet, apps, cloud computing ma anche molte curiosità provenienti dal mondo della ricerca e delle start up al centro delle oltre 200 novità espositive di Smau e R2B.

Smau Bologna aprirà i battenti al padiglione 33 di Bologna Fiere il 6 e 7 giugno. Grazie alla collaborazione con Research to Business – Salone internazionale della ricerca industriale – l’area espositiva offrirà a imprenditori e manager un concentrato di tecnologia e innovazione proveniente dai principali protagonisti del settore come Adobe, Cisco, Fujitsu, Google Enterprise, Amd e HP, Ibm, Infor, Intel, Microsoft, Olivetti, Sap, Xerox, Zucchetti, dalle imprese del territorio e dalle start up, centri di ricerca e spin off della Regione.

Tra le oltre 200 novità in mostra, il ruolo da protagonista sarà giocato dal cloud computing, al centro dell’offerta espositiva di numerosi player. Non mancheranno poi le ultime novità in materia di tablet e ultrabooke e le soluzioni per la gestione documentale.

La visita tra gli stand continuerà con l’area dedicata alle start up di Percorsi dell’Innovazione, mentre all’interno di Start2B, l’area dedicata alle start up di R2B, saranno presenti: un innovativo sistema di monitoraggio in real time degli spostamenti del sottosuolo per la prevenzione delle catastrofi naturali realizzato da un team di ricercatori dell’Università di Parma; un’app sviluppata da una software house di Ferrara che permette di accedere a contenuti direttamente dal proprio smartphone o tablet semplicemente puntando la camera del dispositivo verso oggetti reali come giornali, riviste e brochure, e innovativi occhiali da sole sviluppati da uno startupper di Modena che permetteranno a ciascuno di vedere, attraverso le lenti, in modo continuo e non fastidioso le mail, gli Sms, i tweet in arrivo.

Numerose anche le idee e i progetti per rendere più vivibili e intelligenti le città, tra cui dei sensori per il monitoraggio integrato in tempo reale del territorio, una piattaforma Web che permette ai Comuni di comprendere quali siano le problematiche più percepite sul proprio territorio e focalizzare così le risorse su di esse, un drone che effettua foto e riprese aeree a bassa quota.

 

Silvia Viganò