EDSlan festeggia 25 anni di crescita

Cribis D&B, società specializzata nella fornitura di business information su imprese italiane ed estere, riconosce al distributore a valore aggiunto la massima affidabilità economico-finanziaria.

Anche il 2012 di EDSlan si è chiuso con segno positivo. Il fatturato, infatti, si è attestato intorno ai 55 milioni di euro, in crescita di due punti percentuali rispetto al 2011 e, nel 2013, il distributore punta a consolidarsi ulteriormente.

«Anche nel 2012 siamo cresciuti, ma ciò non significa che il mercato si stia riprendendo – ha spiegato Elio Bianchi, amministratore delegato di EDSlan -. Il settore del cablaggio, che ci vede ancora leader di mercato (un quarto del cablaggio in Italia è fornito da EDSlan), è in flessione, dal momento che il mercato edilizio è in crisi. È cresciuto invece il business del networking in virtù della nostra scelta strategica di aprirci alla distribuzione di grandi brand-name. Anche sulle nuove tecnologie abbiamo investito molto assumendo product manager e venditori che conoscono bene i prodotti e il mercato. In generale dal 2009 a oggi il mercato Ict ha perso circa il 12 per cento, mentre EDSlan, grazie a una visione lungimirante, è cresciuta del 25 per cento nello stesso periodo, mantenendo in termini di affidabilità e solidità finanziaria un equilibrio che permette di guardare al prossimo futuro con ottimismo».

Queste considerazioni trovano conferma nel riconoscimento che Cribis D&B ha assegnato al distributore conferendole il “D&B Rating 1”, attestazione di grande valore che ogni anno viene assegnata a meno del 6 per cento degli oltre 5 milioni di imprese italiane.

«Questo riconoscimento – ha affermato Bianchi – non solo conferma la validità delle scelte fatte in questi 25 anni di attività, ma ci offre anche l’opportunità per presentarci a clienti, fornitori, istituti di credito con un fiore all’occhiello di indiscusso valore. Nel 2013 l’azienda vuole consolidarsi ulteriormente. Cercheremo di adeguarci alle richieste del mercato, restando attenti e vigili alle nuove evoluzioni e ai nuovi trend tecnologici. Crediamo che una delle zone che fornirà maggiori opportunità sarà la Romagna che, vittima del terremoto, deve ricostruire tutto, dalle fabbriche, agli enti pubblici, alle scuole. In quell’area opereremo attraverso una società che fungerà da nostro agente. Nelle altre zone d’Italia rimarremo a presidiare il territorio cercando di sfruttare tutte le opportunità di business reale».

 

Silvia Viganò