A difesa della Net Neutrality nasce una FREE MODEM ALLIANCE

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L’hanno creata e vi aderiscono AIIP, AIRES Confcommercio, ALLNET, ASSOPROVIDER, MDC, VTKE, e ModemLibero.it

In vista della prossima conferenza stampa alla Camera dei Deputati, che si terrà il prossimo 20 febbraio, ore 14.30, AIIP, AIRES Confcommercio, Allnet.Italia, Assoprovider, MDC, VTKE, e ModemLibero.it si sono coalizzate per creare “FREE MODEM ALLIANCE”.

Nata a tutela della net neutrality e del diritto di ciascun cittadino di scegliere quali beni acquistare e di quali servizi usufruire, l’alleanza intende far sentire la propria voce in sede parlamentare a difesa della libertà di scelta del modem libero.

Le attuali pratiche commerciali di buona parte dei principali operatori delle telecomunicazioni in Italia violano, infatti, il diritto degli utenti di scegliere liberamente gli apparati di collegamento a internet, come i modem router. Diritto sancito nel Regolamento europeo sulla net neutrality (EU 2015/2120) e volto a garantire la competitività e l’innovazione sul mercato, con l’effetto di ridurre i prezzi e promuovere l’evoluzione tecnologica.

La libera scelta non implica solo il diritto di collegare alla rete un terminale acquistato, ma anche quello di poter utilizzare tutti i servizi che l’utente, professionista o consumatore, ha sottoscritto nel contratto con l'operatore di rete. La connessione internet e la linea telefonica devono quindi essere disponibili anche se l’utente sceglie liberamente il proprio modem router, anziché quello imposto da un operatore di rete.

Da qui la decisione di creare una vera e propria alleanza per sostenere la libera scelta dei dispositivi terminali e garantire l’accesso a un internet aperto sensibilizzando i consumatori su ciò che è in loro potere, ovvero rivendicare un diritto universalmente riconosciuto, quello della libertà di scelta.

Quale sua parte integrante, ModemLibero.it è un progetto volto a informare i consumatori italiani e a difendere il loro diritto alla libertà di scelta del router, dando voce in modo trasparente e indipendente a quanti – cittadini, associazioni, aziende – condividono l’urgenza di un cambio di passo, per rendere il servizio universale di accesso a internet in Italia più democratico.