Sclerosi multipla: tecnologia immersiva a supporto dei pazienti

Attraverso una soluzione Hi-tech ludica i medici somministrano attività fisica adattata ai pazienti che possono svolgere gli esercizi da casa propria

Migliorare la condizione di vita dei pazienti attraverso la tecnologia e l’attività fisica. Un’idea sempre più diffusa questa e confermata anche dalla presentazione avvenuta questa mattina di MS-FIT, piattaforma digitale nata per migliorare le condizioni di vita dei malati di sclerosi multipla, patologia che colpisce solo in Italia oltre 100 mila persone.

Si tratta, in particolare, di un serious game realizzato da Helaglobe e Roche che permette di somministrare attività fisica adattata (non riabilitativa) ai pazienti, i quali possono giocare in totale autonomia a domicilio.  E’ sufficiente dotarsi di un mini-personal computer e un motion controller che “spedisce” il paziente sullo schermo del proprio televisore mediante un avatar. Un insegnate virtuale guiderà il paziente nello svolgimento degli esercizi, in un percorso diverso che permette, in base alla frequenza dell’attività e alla correttezza nello svolgimento delle azioni compiute, di sbloccare nuove sezioni di gioco. L’attività fisica del paziente è comunque sotto stretto monitoraggio del medico che riceve i dati e i progressi del paziente attraverso la piattaforma.

L’obiettivo di MS-FIT è quello di incentivare i soggetti colpiti dalla malattia a fare esericizio fisico in modo continuativo, ovvimente nei limiti di quello che per loro è raccomandato dal medico e consentito. Una recente ricerca ha infatti dimostrato che poco meno del 10% dei pazienti che riceve consiglio dal proprio dottore di fare determinati esercizi fisici lo fa a causa della noia. Una percentuale che MS-FIT si vuole certamente alzare, anche grazie ad un sistema divertente con incentivi” – ha spiegato Davide Cafiero, Managing Director di Helaglobe Consulting.

Gli esercizi proposti si ispirano al Pilates e intervengono  sulla postura. L’equilibrio e la respirazione, tre aspetti critici per i malati di sclerosi multipla, al centro.

L’allenamento e l’esercizio fisico aiutano il cervello a compensare i danni al sistema nervoso, potenziando infatti la riserva cognitiva e motoria, fattore questo fondamentale per rallentare o prevenire la progressione dei disturbi legati alla sclerosi" ha spiegato Letizia Leocani, dirigente medico presso il dipartimento neurologico IRCCS Ospedale San Raffaele.

Il MS-FIT sarà testato su 100 pazienti grazie al coinvolgimento di 12 centri neurologici diffusi su tutto il territorio nazionale e di FISM (fondazione italiana sclerosi multipla).