Nella medicina digitale le sole capacità manageriali non bastano

Lo dice uno studio condotto da LUISS Business School per conto di Gi Group, secondo cui servono esperti di Health Economics e Real Evidence Medicine

Patient Access Manager, Medical Doctor, Medical Technology, Health Technology and Outcome Research, Medical Affairs, Business Development Manager and M&A: sono alcuni dei ruoli professionali nuovi e in crescita nel mercato della medicina digitale anche nel nostro Paese.

Lo dice lo studio “Traiettorie evolutive e competenze per le imprese farmaceutiche” condotto da LUISS Business School per Gi Group, multinazionale italiana del lavoro attenta ad approfondire gli skill necessari per affrontare l’aumento di complessità del business e la digitalizzazione di un settore strategico per la competitività italiana.

Di fronte a player di settore che cercano di garantire qualità di informazione medica e nuove strade per tramutare in diagnostica preventiva migliaia di informazioni disponibili, il mercato sta spostando l’attenzione sulle aree relative a Multiple Stakeholders Management, Access & Account Management, Open Innovation, Partnership Management e sul Disease Management

L’Italia, infatti, si conferma il secondo produttore farmaceutico europeo con 30 miliardi di euro di produzione e 2,7 miliardi di euro di investimenti, dei quali 1,5 in Ricerca & Sviluppo. Da qui la volontà di puntare su Open Innovation e Digital Transformation e, con esse, su nuove competenze per superare le nuove sfide sono soprattutto di tipo organizzativo.

Nello specifico, per la Direzione Medica servono figure professionali che abbiano capacità non solo scientifiche e manageriali, ma che siano anche esperte di Health Economics e Real Evidence Medicine da trasformare in elementi predittivi di cura o di relazione per il Patient Access Manager.