Sanità digitale: la tecnologia per potenziare il rapporto tra medico e paziente

Havas Life, Sanofi e Ipsos presentano i risultati di una ricerca sui medici millenials e il loro rapporto con la tecnologia

La tecnologia alla base della medicina del futuro. E’ la vision dei medici millenials come emersa dall’ultima ricerca “Generation NOW, il futuro visto dai millenials della salute”, realizzata da Havas Life in collaborazione con Ipsos. Una survey globale, presentata in casa Sanofi a Milano, che ha coinvolto un campione di 152 medici della generazione Millenials e dalla quale è emersa l’aspettativa ad un impiego sempre più massiccio della tecnologia in ambito medico, andando però contemporaneamente a rafforzare e rendere più vivo e vero il rapporto con il paziente.

“I medici millenials nascono con la tecnologia, quindi sono persone abituate a vivere quotidianamente la tecnologia nella loro vita privata – spiega Nicola Neri, amministratore delegato di Ipsos Italia -. L’aspettativa è quindi quella di utilizzare la tecnologia anche in ambito professionale. I giovani medici si aspettano che in futuro la tecnologia trasformerà la professione in meglio dando supporto ad operazioni come la diagnosi, il controllo dei pazienti, le prescrizioni. Ma resterà centrale il rapporto con il paziente”.

E se è vero che entro il 2020 sarà del 50% la presenza dei millenials all’interno delle aziende e nella popolazione è necessario valorizzare le loro competenze e i loro valori, che coinvolgono la tecnologia vista come abilitatore della rivoluzione in atto anche in campo medico, vero differenziatore rispetto alle generazioni precedenti.

I medici millenials sono digitalmente complessi, interattivi, imprenditori, collaborativi, socialmente consapevoli e estremamente adattabili. I medici intervistati sono persone che hanno iniziato ad utilizzare internet già giovanissimi – 12 anni – quando i social già esistevano. 10 su 10 utilizzano uno smartphone, 9 su 10 un laptop e 7 su 10 un tablet. I medici vogliono fruire di contenuti in mobilità con una user experience completa. Sono anche social con l’83% del campione che ha almeno un profilo, con ai primi posti Facebook ed Instagram.

Prosegue Neri di Ipsos: “Gli sviluppi tecnologici guideranno in futuro la professione. La decisione terapeutica resterà in capo al medico che avrà però bisogno di informazioni sempre maggiori e potrà condividere le decisioni e le idee con team multidisciplinari anche in diverse parti del globo.

La tecnologia aiuterà i medici ad essere più aggiornati e condividere informazioni e decisioni.

Il 73% si aspetta un incremento del ruolo della tecnologia in futuro.

I medici si aspettano in particolar modo maggiori informazioni quindi, ma anche un maggiore impiego dell’AI per la diagnosi delle malattie. La tecnologia è vista quindi nell’ottica di abilitatore del proprio lavoro, per migliorarlo e renderlo più umano. La tecnologia renderà la professione meno burocratica e consentirà una maggiore condivisione”.

D’altronde la medicina del futuro sarà sempre più personalizzata e basata su un analisi genetica. Per questo i dati e le informazioni sul paziente saranno tantissime e dovranno essere gestite ed analizzate nella maniera corretta.

A spaventare i giovani medici sono invece la fake news cui ha accesso il paziente, anch’esso ormai completamente digital, mentre cambia anche il rapporto con le case farmaceutiche per il reperimento di informazioni, che ora avviene tramite un processo multi channel.