Da service provider a service integrator: con Fujitsu si può

Fujitsu ha inaugurato in EMEIA un nuovo Service Provider Program che facilita la co-creazione di una nuova generazione di IT as-a-service

Un nuovo Service Provider Program è stato annunciato da Fujitsu nell’area EMEIA per stringere partnership con quei service provider lungimiranti che sono impegnati a riallineare i propri modelli di business per sostenere i clienti che si stanno spostando da un approccio imperniato sul prodotto a una maggiore attenzione verso l’IT-as-a-service.

Il nuovo programma Fujitsu Service Provider è studiato per permettere ai service provider di competere meglio con chi opera nel cloud su iperscala e affrontare la crescente carenza di competenze IT specializzate.

Fujitsu propone ai service provider due differenti modelli di fornitura ispirati al cloud per rispondere alle opzioni di profilo di rischio in base a scenari di crescita e di eliminazione del rischio.

Nello specifico, il nuovo Service Provider Program di Fujitsu fornisce quell’eccellenza infrastrutturale che occorre per lavorare con tranquillità, unitamente all’accesso alla innovazione e alle competenze globali Fujitsu, con cui diventa possibile co-creare insieme soluzioni as-a-service per i clienti. 

Questo approccio sfrutta la combinazione delle competenze di Fujitsu, essa stessa uno dei maggiori managed service provider, e dei partner xSP che possono essere managed service provider a loro volta, specialisti nelle telecomunicazioni, co-locator o partner di canale facenti parte dell’iniziativa Fujitsu SELECT Partner Program.

I vantaggi del nuovo approccio
Tanto i service provider quanto i loro clienti possono avvalersi di una infrastruttura IT dalla capacità flessibile che sia in grado di adattarsi alla crescita del business senza interrompere le operazioni. Fujitsu ha identificato una serie di vantaggi di questo approccio che vanno a beneficio sia dei service provider che dei clienti finali.

Non solo il modello pay-as-you-use riduce l’esigenza di investimenti iniziali da immobilizzare nell'infrastruttura IT, ma i costi basati sul consumo tolgono dal bilancio una voce costosa come quella dell’hardware. Per i clienti si riduce anche il rischio, dal momento che esiste una possibilità inferiore di lock-in tecnologico od obsolescenza delle apparecchiature; anche i fermi di sistema, sia quelli pianificati che quelli imprevisti, diminuiscono grazie all'impiego di tecnologia aggiornata.

Tutto questo aiuta a sua volta i service provider a rispettare i parametri dei Service Level Agreement concordati con i clienti, evitando di pagare penali in caso di mancata conformità con gli stessi. Ulteriori vantaggi comprendono la possibilità di evitare guasti attraverso la migrazione verso nuove tecnologie e l'assegnazione in outsourcing delle attività di assistenza, manutenzione, aggiornamento, recruitment tecnico e relativa formazione.

Le proposte del programma sono suddivise in tre categorie: Apps and Data, Hybrid Infrastructure e Next Generation Solutions. Le possibili soluzioni nello spazio applicativo possono riguardare la modernizzazione della gestione della protezione dati o la gestione di un ambiente SAP multi-tenant. Nello spazio ibrido, invece, gli esempi potrebbero essere la gestione di molteplici ambienti cloud e on-premises, la creazione di un’esperienza tipo app store per le opzioni di accesso multi-cloud, o la realizzazione di un servizio edge da implementare presso le strutture dei clienti. Guardando ulteriormente avanti, una soluzione Next Generation potrebbe comportare la co-creazione di soluzioni verticali mediante una tecnologia ispirata al quantum computing basata su Fujitsu Digital Annealer.