Intel: 50 anni all’insegna dell’innovazione

Al via il 18 luglio i festeggiamenti per l’importante anniversario della società, che punta a diventare una data driven company

“50 anni come primo traguardo per continuare a portare innovazione”: Nicola Procaccio, EMEA Territory Marketing Director and Country Lead at Intel Corporation, ha dato ufficialmente il via ai festeggiamenti per il 50°esimo anniversario di Intel nel giorno della data della sua fondazione, il 18 luglio. Festeggiamenti che proseguiranno nel corso dell’anno con la partecipazione, ad esempio, con un ruolo di primo piano prima durante la Fashion Week milanese di settembre e poi a SMAU, a ottobre.

Un anno positivo per più di un motivo per Procaccio, che dal 1° gennaio 2018, oltre a ricoprire il ruolo di direttore marketing, ha assunto anche la guida del nostro Paese con la nomina a Country Lead per l’Italia.

“Un mercato italiano che mi impegno a far crescere e che vedo incentrato sul nostro core business tradizionale del personal computing in ambito consumer ma anche sulla realtà della piccola e media impresa, che rappresenta una porzione importante del nostro mercato che può essere notevolmente avvantaggiata dall’introduzione di tecnologie legate al mondo della sicurezza e alla capacità di migliorare la capacità di migliorare la produttività imprenditoriale. Altro settore su cui puntiamo molto è quello del gaming”.

Una società, quindi in trasformazione, che da pc driven company si sta trasformando in un’azienda focalizzata sui dati. “Dati che generiamo, automatizziamo, archiviamo e gestiamo per generare tecnologie che vanno dall’autonomous driving alla realtà virtuale, senza dimenticare il core business che è quello del personal computing”.

Intel si propone quindi di continuare lungo il cammino intrapreso verso un percorso di innovazione, coerentemente con la mission che uno dei fondatori, Robert Noyce, si era dato, cioè quella di non lasciarsi sopraffare dalla storia e dai risultati ma di cavalcarla per fare qualcosa di meraviglioso.

“Crediamo che qualcosa di meraviglioso lo si sia fatto per portare innovazione al mondo – conclude Procaccio– e le nostre prospettive future ci permettono di dire che questa innovazione continuerà a caratterizzare le nostre strategie”.