Con LeggoXTe i bugiardini dei farmaci non sono più un problema

La multipiattaforma digitale con assistente vocale di Takeda permette l’accesso ai foglietti illustrativi dei suoi farmaci anche a ciechi e ipovedenti

Con l’intento di rendere i foglietti illustrativi dei farmaci accessibili a tutti i cittadini, Takeda ha presentato LeggoXTe, una soluzione digitale innovativa che permette di ottenere, in maniera semplice e immediata, le informazioni contenute nei foglietti illustrativi dei farmaci Takeda in modalità testuale e vocale.

Già disponibile negli store, la app TakedaScan permette di richiedere le informazioni scrivendo in una chat: la presenza di un chatbot dotato di intelligenza artificiale consente di interagire proprio come se si usasse una comune applicazione di messaggistica istantanea.

Presentata in occasione del Digital Health Summit, LeggoXTe ha ricevuto il patrocinio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e di Cittadinanzattiva.

LeggoXTe è, infatti, accessibile dall’Assistant di Google ed è proprio grazie a questa implementazione che, per la prima volta, è possibile usufruire anche vocalmente del servizio. LeggoXTe comprende la domanda dell’utente e propone la lettura del paragrafo del foglietto illustrativo corrispondente.

Il servizio in modalità vocale è disponibile anche per gli utilizzatori di Google Home e va ad aggiungersi alle numerose funzionalità del device Google. In questo modo, l’accesso ai contenuti dei foglietti illustrativi dei farmaci Takeda diventa possibile a tutti i cittadini, inclusi non vedenti, ipovedenti, analfabeti funzionali o comunque impossibilitati, fino a oggi, alla consultazione dei foglietti illustrativi con l’approccio tradizionale.

Realizzata in collaborazione con Vidiemme, LeggoXTe nasce per rispondere a un’esigenza reale: dati recenti indicano che in Italia ci sono circa 360.000 persone cieche e oltre 1,5 milioni di ipovedenti. Si stima che entro il 2030, si registrerà un aumento di circa il 25% di persone non vedenti, dovuto a degenerazione maculare legata all’età, glaucoma e retinopatia diabetica, tra le cause più frequenti di cecità e ipovisione.

Da qui la scelta del percorso intrapreso con LeggoXTe, che pone Takeda al fianco dei pazienti dove ascolto, partecipazione attiva e collaborazione si rendono protagonisti di un nuovo modo di lavorare

Come sottolineato in una nota ufficiale da Gioacchino D’Alò, Patient Advocacy Director di Takeda Italia: «Il nostro impegno è quello di fornire soluzioni per la salute collaborando sempre di più con le Associazioni Pazienti. LeggoXTe è un esempio nato da questo approccio e siamo fieri che grazie alle nuove tecnologie, come in questo caso l’intelligenza artificiale, contribuiamo a garantire il rispetto del diritto alla salute di tutti i pazienti».