UCC: il cloud farà le scarpe all’on-premises

Cristiano Bellumat di Wildix spiega perché la nuvola è la tecnologia su cui puntare. Fondamentale il ruolo dei partner, che crescono con formazione e un partner program appositamente studiato

Un ecosistema blu armato per portare il cloud nelle aziende italiane, a discapito dell’onpremises. Wildix, lo specialista in Unified Communication & Collaboration, anticipa le esigenze del mercato proponendo una soluzione ready to click sulla ‘nuvola’ per supportare il business delle imprese adattandosi al loro nuovo di comunicare. E per questo sta coltivando le competenze del proprio canale con un partner program dedicato: il Wildix Cloud Program, lanciato lo scorso anno e che conta già oltre 100 adesioni.

Un programma di canale pensato esclusivamente per system integrator e aziende di informatica che vogliono vendere le soluzioni in cloud di UCC as-a-service, creando una base di ricavi ricorrenti per la loro azienda.

A parlarne, durante l’edizione 2018 di Smau Milano, è Cristiano Bellumat, Country Manager di Wildix in Italia:

“L’interesse verso il cloud è molto forte perché si è compreso che nel moderno digital workplace la Unified Communication as-a-service ha un ruolo assolutamente centrale. Le aziende hanno bisogno di comunicare sempre di più ma di farlo in maniera evoluta: le persone oggi si trovano sul web e vogliono comunicare sul web. Per non perdere opportunità di business occorre adeguarsi e in questo scenario la soluzione proposta da Wildix è web-based ed è la prima al mondo ad avere utilizzato il WebRTC come protocollo, un bel vantaggio sui competitors. Un altro dei fiori all’occhiello della nostra proposta è che la piattaforma di UCC as-a-service di Wildix è perfettamente integrabile con un qualsiasi CRM, un web-site o un altro software, un aspetto che piace molto alle aziende di informatica”.

Perché scegliere la vostra soluzione?

“I clienti oggi sono nel web, chattano, vogliono fare clic e chiamare, non sono più alla ricerca di un numero di telefono. La nostra tecnologia abilita questo nuovo modo di intendere la comunicazione. Wildix si distingue, come ricordano i clienti e gli oltre 400 business partner europei, per il fatto che propone una piattaforma web-based, operativa in poco più di tre minuti, che riduce i costi del 25% circa e sviluppa il business dell’azienda proprio per la sua capacità di far integrare tecnologie diverse tra di loro, elevando le possibilità di comunicare, non perdendo contatti o potenziali clienti”.

Le aziende italiane come vedono questo modello di comunicazione unificata as-a-service?

“Wildix sta rispondendo a delle esigenze molto forti sentite dalle aziende. Negli anni scorsi è stata fatta molta informazione sul cloud ma non era stato possibile fare lo switch-off, il salto verso la sua vera e propria implementazione, essenzialmente perché le tecnologie on-premises avevano più features di quelle cloud e c’era un problema legato alla connettività, con le tecnologie che richiedevano anche molta banda.

Oggi invece le tecnologie cloud offrono molte più funzionalità e più sicurezza rispetto a quelle on-premises”.

A proposito di sicurezza… Wildix come risponde a questa necessità?

“Wildix è stata tra le prime aziende sul mercato a fornire una soluzione secure by design, dove le tecnologie di UCC si proteggono senza la necessità di inserire ulteriore tecnologia che le difenda”.

Cosa comporta questo approccio?

“C’è una riduzione dei costi, si abbattono le ore di manodopera necessarie per installare, configurare e mantenere la soluzione, un aspetto molto importante nella catena del valore. La nostra soluzione è click and go, in tre minuti è operativa e si annulla anche l’esigenza di fare formazione”.

E invece per i partner quali sono i principali vantaggi nello spingere soluzioni di UCC in cloud?

“Con Wildix i partner hanno a disposizione tecnologie che sono avanti di tre anni rispetto ai competitors. Con loro, poi, ci focalizziamo molto sulla formazione”.

Infatti ad aprile e ottobre avete organizzato i corsi UNICOMM…

“I corsi UNICOMM sono degli eventi, ciascuno della durata di tre giornate, dove vengono trasferite ai partner le informazioni specifiche su come devono agire nei confronti dei clienti o potenziali tali. Il riscontro è stato positivo: ad aprile abbiamo avuto 137 persone, mentre a ottobre 147. UNICOMM è un corso che è stato pensato in modo specifico proprio per le aziende di informatica e i system integrator e dove Wildix cerca di portare le regole che l’hanno fatta crescere: la focalizzazione e il non essere dispersivi”.

Il mercato, invece, come sta reagendo?

“Il mercato sta crescendo: a livello worldwide Wildix ha registrato un tasso di crescita del 35% e anche in Italia l’andamento è molto positivo. Sta crescendo tantissimo la vendita del cloud, a scapito dell’on-premises, e sappiamo che per i prossimi cinque anni la strada da seguire è quella. L’interesse è molto forte e l’obiettivo adesso è quello di ampliare la base di partner attraverso il Wildix Cloud Program.

Il cloud è infatti uno dei paradigmi in maggiore crescite con stime che parlano da qui al 2022 di un mercato di 19 miliardi di dollari a valore ricorrente”.

Quindi tanti investimenti. Anche lato tecnologia?

“Assolutamente sì. Tutto ciò che cloud per Wildix diventa un must: già oggi la nostra soluzione di UCC in cloud offre molte più funzionalità rispetto e quella on-premises e l’intento è quello di arricchirla sempre di più”.

Quale, quindi, la strategia per il 2019?

“Ci concentreremo molto sul cloud, sullo sviluppo del canale con l’acquisizione di nuovi partner nello specifico sull’area cloud e sulla formazione attraverso il corso UNICOMM”.