La soluzione per monitorare l’infrastruttura IT

La piattaforma EcoStruxure di Schneider Electric è in grado di monitorare e gestire i data center e le infrastrutture critiche delle aziende, arrivando ad analizzare persino i singoli sensori

Passata l’euforia del Cloud, sempre più aziende stanno prendendo consapevolezza del fatto che, spesso, l’elaborazione dei dati deve essere portata più vicina al punto in cui i dati stessi vengono generati. Solo in questo modo, infatti, è possibile abbattere i tempi di latenza.

Una simile modalità come hanno spiegato Vincenzo Spagnoletti e Roberto Rumi nel corso del webinar “Dal Cloud all’Edge Computing: come si amplia il ruolo dei partner IT gestione degli assi connessi” crea però crescenti complessità.

Per superare una simile situazione, Schneider Electric ha sviluppato la piattaforma EcoStruxure, in grado di monitorare e gestire i data center e le infrastrutture critiche delle aziende, che sono in continua evoluzione e con complessità crescenti.

Così sfruttiamo il Cloud

Per ottenere un simile risultato, gli ingegneri di Schneider Electric hanno saputo sfruttare in modo ottimale le peculiarità del Cloud, sul quale risiede l’infrastruttura di elaborazione dei dati, che vengono raccolti direttamente dall’hardware installando solo un semplice Gateway, con il compito di trasmettere in modo monodirezionale le informazioni raccolte. Questo permette di massimizzare la sicurezza, realizzando un monitoraggio intelligente e 24×365. Il sistema automatizzato, infatti, monitora i dati raccolti, confrontandoli in tempo reale con i valori di riferimento o con quelli di dispositivi analoghi distribuiti in tutto il mondo.

Il vantaggio, come comprensibile, è immediato nell’attività di manutenzione, che passa dall’essere solo reattiva (intervengo a seguito di un problema) ad essere propositiva e proattiva. L’utente finale, infatti, può essere informato del fatto che si stanno raggiungendo valori critici, indicatori di un futuro malfunzionamento o, comunque, di una limitata efficienza del sistema.

I numeri ricordati da Rumi nel corso del webinar, ovvero oltre 1.200 utilizzatori, per un totale di oltre 300 milioni di punti di monitoraggio, sono emblematici del successo già raggiunto.

Quali vantaggi per il canale?

Ovviamente, nel corso del webinar, non potevano mancare una serie di quesiti sugli effettivi vantaggi offerti da questa soluzione a partner e rivenditori di Canale. Domande alla quali Rumi ha risposto in maniera dettagliata, proponendo anche schemi e simulazioni. Del resto il Canale rappresenta un elemento essenziale nella strategia di vendita di Schneider Electric e, per questa ragione, sarà solo il canale a portare la soluzione sul mercato. In particolare, trattandosi di una piattaforma SaaS, i rivenditori possono contare su pagamenti ripetuti nel tempo. Ma il vero valore aggiunto, ha ribadito Rumi nel corso del proprio intervento, è legato alla capacità di monitoraggio dell’infrastruttura dei propri clienti. Con Ecoxtructure, infatti, i partner che propongo un simile servizio sono in grado di conoscere, in tempo reale, lo stato di salute di un Data Center, ma anche gli allarmi e le performance di ogni singolo apparecchio installato, indipendentemente dal Vendor. Il tutto attraverso una soluzione scalabile, che può partire dal monitoraggio di pochi elementi per poi crescere in funzione delle esigenze.

Il partner, quindi, non è più solo un rivenditore di prodotti, ma diventa un fornitore di servizi. Perché, conoscendo tutti i dettagli dell’infrastruttura, può aiutare i singoli clienti a ottimizzare le performance e minimizzare i fermi macchina, con tutte le ben note conseguenze.

In particolare è possibile garantire la massima disponibilità degli Ups, in cui mancato funzionamento nel momento del bisogno suscita ancor più le ire dei clienti.

Tutto ciò, ha spiegato Rumi nel corso del webinar che può essere rivisto a questo link, attraverso un unico portate, accessibile via browser, e installando un semplice gateway sulle infrastrutture dell’utente finale.