Black Friday: l’e-commerce via mobile supera quello da desktop

I dati di Akamai. Anche in Italia boom di traffico

A settembre Akamai aveva predetto che il mobile shopping sarebbe significativamente aumentato durante la shopping season dedicata alle festività, che parte col Black Friday e finisce col Natale, una previsione che si è rivelata corretta in quanto il 57,55% degli acquisti effettuati durante il Black Friday è proveniente da mobile, contro gli acquisti da desktop che sono stati pari al 35,91%. Inoltre, per la prima volta nella storia di Akamai, durante il Cyber Monday gli utenti mobile hanno sorpassato gli utenti da desktop.

Da qualche anno, Black Friday e Cyber Monday non sono più solamente un fenomeno americano, ma si sono trasformati in un fenomeno globale. Secondo Metro UK, paesi come il Brasile, il Sud Africa, ma anche la stessa Inghilterra, stanno riscontrando un aumento di richieste per il Black Friday, e il traffico globale rilevato da Akamai sta effettivamente registrando lo stesso andamento.

Infatti se gli Stati Uniti e il Canada hanno registrato un aumento significativo del traffico utenti di oltre il 100%, sono i paesi europei come Francia, Germania, Spagna e Italia a registrare i più grandi aumenti di traffico. Durante la giornata di venerdì, infatti, il traffico utenti in Italia è aumentato di quasi il 200% rispetto al traffico registrato nelle giornate normali. I paesi asiatici hanno invece registrato aumenti molto inferiori, probabilmente a causa del fatto che hanno da poco celebrato una ricorrenza più sentita, cioè il Single’s Day (11 novembre) è stato meno di due settimane prima.

I risultati di Akamai per Black Friday & Cyber Monday

Il traffico del Black Friday (23 novembre) registrato da Akamai conferma la tesi del crescente utilizzo dei dispositivi mobile per fare shopping online. In primo luogo, come detto in precedenza, la quota di traffico via mobile è aumentata del 12% rispetto al 2017, mentre il traffico da desktop è diminuito dell’8%. Questa tendenza è continuata anche durante il lunedì successivo con il primo sorpasso degli utenti mobile su quello degli utenti desktop, nonostante il grandissimo numero di lavoratori che navigavano da computer dagli uffici.

Un paragone significativo è anche quello del sistema operativo utilizzato. Gli utenti Android che hanno fatto shopping online durante il Black Friday sono cresciuti dal 18% del 2017 al 21% di quest’anno, mentre gli utenti iOS sono cresciuti solo dell’1%. Ma nonostante questi dati gli utenti iOS sono stati quasi il doppio di quelli Android (42% vs. 21%) il che è sorpredente perché a livello globale, la quota di mercato di device Android è circa quattro volte più alta di quelli iOS.

Durante il Cyber Monday, iOS ha mantenuto un piccolo vantaggio su Android, minore di quello durante il Black Friday, secondo Akamai legato al fatto che più persone hanno fatto acquisti dall’ufficio utilizzando un computer invece che un device mobile.

Altro elemento chiave sono i tassi di conversione, ovvero il passaggio dalla navigazione all’acquisto effettivo, il desktop batte il mobile in maniera significativa, ma in ogni caso durante il Black Friday, la navigazione da desktop ha visto ridurre leggermente il tasso di conversione rispetto al 2017. Questo sempre in contrasto con il mobile che ha aumentato il suo conversion rate dell’11%, ancora un indicatore di un aumento dell’utilizzo del mobile a discapito del desktop.

I cyber attacchi in occasione dell’holiday weekend

In questo weekend di acquisti numerosi in tutto il mondo i cyber criminali hanno purtroppo trovato terreno fertile. In tutto il mondo, durante il Black Friday, sono stati rilevati 485 miliardi di attacchi bot indirizzati a siti di commercio al dettaglio e 129 milioni di attacchi di Credential Stuffing/Credential Abuse. Durante il Cyber Monday invece, il numero di attacchi specifici è diminuito significativamente, rispettivamente a 2 miliardi e 26 milioni.

L’importanza di proteggere i dati personali dei clienti, come le carte di credito e le informazioni sulle transazioni è ormai universalmente nota, ma non tutti identificano il rallentamento delle prestazioni dei siti con un elevato volume di attacchi bot che impediscono ai clienti legittimi di visitare e operare su un sito.

Come è stato evidenziato dall’Akamai SOTI Q4 2017 State of the Internet Report / Security, nello stesso periodo dello scorso anno, ovvero novembre 2017, il settore della vendita al dettaglio ha registrato una maggiore quantità di traffico bot, con 2,4 trilioni di richieste. Il settore più colpito dai bot è stato quello dell’alta tecnologia, con 1,28 trilioni di richieste. Mentre i numeri di quest’anno saranno disponibili a breve, la sicurezza dovrebbe continuare ad essere una priorità critica, dato che i numeri degli attacchi sono ancora molto significativi.

Gli Stati Uniti sono stati il paese più colpito, con il 97,72% degli attacchi, seguiti dall’Inghilterra, con lo 0,90%, e la Germania, con lo 0,73%.