Checkpoint: dietro le quinte del nuovo studio sui furti nel retail

Elaborato insieme a Crime&tech il report si concentra sullo stato della criminalità e delle differenze inventariali

Checkpoint Systems, specialista in soluzioni source to shopper per il settore retail, insieme a Crime&tech, spin-off di Università Cattolica del Sacro Cuore, lanciano il nuovo studio sulla sicurezza nel settore retail in Europa. Il nuovo Barometro riprende le ricerche già sponsorizzate dall’azienda negli ultimi 16 anni, ma introduce una metodologia di ricerca innovativa e già testata nel 2017 nello studio sulla sicurezza del retail in Italia.

L’indagine mira ad indagare il trend delle differenze inventariali legate a furti e non solo nei diversi settori merceologi, Paesi e regioni; identificare i fattori di contesto socio-demografici, economici e criminali; analizzare l’efficacia delle misure di sicurezza esistenti ed emergenti; stimare il costo totale delle perdite e il loro impatto su imprese e cittadini.

Come ha spiegato il Prof. Ernesto Ugo Savona, CEO di Crime&tech: “Negli ultimi anni è cresciuta la domanda di strumenti di comprensione e prevenzione più applicati: questa esigenza di trasformare la componente progettuale della ricerca in modelli concreti ha portato alla fondazione di Crime&tech. I nostri servizi si focalizzano sulle diverse aree del crimine, da quello organizzato a quello economico, passando per gli ambiti del riciclaggio, del contrabbando e dei delitti di tipo appropriativo (come i furti in negozi e abitazioni).

La necessità si tramuta in “tool” e sono già diverse le realtà che grazie al lavoro di Crime&tech hanno a disposizione oggi banche dati e strumenti utili a monitorare le proprie attività sia in ambito pubblico, come enti locali o pubbliche amministrazioni, che privato come banche o assicurazioni”.

Uno dei settori ai quali Crime&tech si rivolge è certamente il Retail e proprio da questa comune attenzione al settore nasce la collaborazione con Checkpoint Systems, iniziata lo scorso anno in occasione dello studio “La Sicurezza nel Retail in Italia”, a cui ha contribuito anche il Laboratorio per la Sicurezza.

Spiega Lorella Garofalo, ricercatrice a Crime&tech e responsabile dello studio: “Fin da subito è apparsa chiara la condivisione di obiettivi e vision tra le nostre due realtà. Checkpoint ha da subito creduto nell’esigenza di un maggiore approfondimento in termini di informazioni e dati per identificare e allocare i reali bisogni di sicurezza. Sponsorizzare la nostra ricerca significa rendere un servizio a tutto il mondo del Retail. Siamo allineati, inoltre, con Checkpoint sulla metodologia da seguire non solo per svolgere la ricerca, ma anche per comunicarla. Crediamo che la solidità dello studio si dimostri anche attraverso il messaggio che porta alle aziende; i risultati della survey devono essere il più possibile comprensibili ed esaustivi, oltre che rispecchiare fedelmente la realtà indagata. Ci auguriamo, insieme a Checkpoint, che i Retailer possano comprendere a fondo i benefici di questa ricerca, per parteciparvi quindi con la consapevolezza del grande valore fornito tramite la propria adesione, nell’ottica di un continuo miglioramento della conoscenza del settore, a beneficio di tutti”.

In questa prospettiva di costante perfezionamento il nuovo Barometro 2018 adotta una metodologia innovativa, puntando a raccogliere non solo informazioni attraverso la somministrazione di un questionario (approccio tradizionale), ma anche micro-dati forniti a livello dei singoli punti vendita dei principali Retailer degli 11 Paesi selezionati (Belgio, Finlandia, Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Spagna, Svezia e Regno Unito).

La release dello studio è prevista per la prima parte del 2019.