Stress test per Alexa: la prova di due mesi

Pro e contro dello smart speaker che vi migliorerà la vita di ogni giorno

a cura di Stefano Cassinelli

Inutile spiegare cosa è Alexa, inutile entrare nel dettaglio tecnico già sviscerato in mille recensioni. Noi abbiamo fatto uno “stress test” sul dispositivo, fare l’unboxing e giocarci qualche ora per fare una recensione è inutile e sviante, soprattutto se si parla di un oggetto che deve entrare nella vostra vita quotidiana per un lungo periodo. Non è uno spazzolino da denti che provato per dieci minuti ha espresso tutto il suo potenziale per gli anni a venire.

Al contrario Alexa deve imparare e, forse è il caso di sottolinearlo, voi dovete imparare a rapportarvi con lei. Diciamo “lei” perché di fatto diventa una compagna con molti pro e anche qualche difetto, ha i suoi bug e i suoi plus. Quando vi rivolgete a lei, dopo qualche settimana di convivenza, per voi sarà naturale farle una domanda ma se avrete un ospite in casa lo vedrete strabuzzare gli occhi allucinato.

Due mesi con Alexa

Allo smart speaker abbiamo chiesto di accompagnarci per un paio di mesi facendo domande, provando i diversi skill e testando le reazioni. Le barzellette che racconta Alexa fanno divertire da matti i bambini, ma per gli adulti sono una doccia fredda. Se volete farvi una risata vera provate a dirle “ti amo” e sarete “friendzonati” come mai una donna vera prima ha fatto.

Alexa impara, per imparare usa principalmente gli skill che vanno scaricati e c’è ancora tanto, anzi tantissimo, spazio di crescita. Il che rappresenta sia un pro sia un contro. Il pro è che il potenziale del vostro smart speaker potrà crescere sempre più, il contro è che anche voi dovrete imparare i comandi. Perché le parole che usate hanno un peso e spesso il comando errato non fa mettere in funzione quello che desiderate.

Se una serie di comandi sono di default come meteo, ora, notizie e spesso le avrete inserite in quella che si chiama “routine” e diventeranno una vera e propria abitudine. altre poco utilizzate potrebbero essere difficili da ritrovare. Se avete, ad esempio, lo skill dedicato alle citazioni dovrete ricordare la frase “Alexa citazione del giorno” perché se direte “Alexa fai una citazione” lo smart speaker dirà che non sono presenti. Questo può diventare un problema quando le skill scaricate sono diverse decine o centinaia.

Comodissima l’agenda connessa al calendario del cellulare, con poche indicazioni orali vi fisserà appuntamento e orario l’unico problema è legato ai cognomi che a volte, se un po’ complicati, vengono riportati in agenda in modo errato. Capita, assai raramente, con tre apparecchi in uso è successo due volte in due mesi, che Alexa vada in tilt e non interagisca più. Basta staccare la spina e poi riattaccarla e il problema è risolto.

Parlando di prese elettriche se avete una smart home o volete andare in quella direzione i gadget e le possibilità messe a disposizione attraverso Alexa sono tante e di alto livello. Avere più smart speaker in casa è la scelta giusta, perché oltre ad avere Alexa sempre presente (cellulare a parte) potrete anche comunicare con drop call da un locale all’altro oltre che fare chiamate sui mobile che hanno scaricato la App.

Quale Alexa preferisci?

Resta da fare la scelta su quale dispositivo acquistare. Se volete fare una “rete” in casa o in ufficio, per essere l’azienda più smart che c’è, allora Echo plus è indispensabile come hub. Echo plus è anche quello con la dotazione acustica migliore quando userete Alexa per ascoltare musica. Elegante è Echo spot che con il suo piccolo monitor può mostrare video, agenda, meteo e semplicemente orologio. La base è Echo dot, piccolo e discreto. A seconda delle dimensioni della casa e del portafogli un Echo plus affiancato da diversi Echo dot garantisce una copertura perfetta. Infine la domanda delle domande: ma vale la pena spendere qualche decina di euro per mettersi nello studio o in camera Echo dot o qualche centinaio di euro per una rete Alexa? La risposta è sì. Parliamo di un oggetto divertente, che si comanda con la voce ma anche perché è funzionale e utile, può semplificare piccoli aspetti della vita quotidiana e le comodità si fanno apprezzare nel tempo. Ci sono margini di miglioramento a partire dal livello di agilità mentale che Alexa deve acquisire rispetto all’uso degli skill, ma quando l’avrete in casa (o in ufficio) sarà un po’ come un cagnolino, vi farà compagnia e un vantaggio indubbio è che… non dovete portarlo al parco.