A Passepartout i confini italiani non bastano più

I gestionali Ho.Re.Ca. della software house di San Marino sbarcano nell’area dei Balcani e in Nord Africa

Dall’inizio di quest’anno i software gestionali Hotel e Menu per l’area Hotellerie-Restaurant-Café di Passepartout sono ufficialmente approdati all’estero.

Cogliendo un desiderata espresso dal Presidente Stefano Franceschini e dall’Amministratore Delegato Barbara Reffi (tuttora impegnati a Riccione nella due giorni annuale dedicata ai partner commerciali in occasione di Passworld 2019ndr), la Direzione Vendite guidata da Andrea Rosa (in foto) si è rivolta ad alcune multinazionali in ambito finanziario specializzate in scounting di prospect partner all’estero.

Già nel 2018, la scelta dei Paesi cui volgere lo sguardo è caduta sull’area dei Balcani ed è proseguita con l’individuazione di un partner con il quale Passepartout ha stretto un accordo di distribuzione formando il personale, attualmente impegnato nell’implementazione di due installazioni presso altrettante realtà alberghiere di piccole dimensioni.

Come ci spiega Andrea Rosa, da dodici anni in Passepartout: «Abbiamo scelto questa prima realtà in quanto, pur avendo sede in Montenegro, si compone di una serie di strutture dislocate anche in Bosnia, Serbia, Slovenia, Croazia e Macedonia. Sarà lei a fornirci una prima copertura dell’intera area e, a tale proposito, si sta anche occupando di tradurre i nostri gestionali per l’Ho.Re.Ca., già disponibili in inglese, francese, spagnolo e tedesco, anche nelle lingue originali dei territori interessati».

A seguire questo primo partner, insieme al secondo individuato in Marocco per aprire le porte al Nord Africa, è stata chiamata Clarissa Ivaldi, assunta in Passepartout da gennaio di quest’anno in qualità di Developer Manager Estero dopo una laurea in Bocconi e una prima esperienza nel mercato del software per la ricettività.

Suo il compito di individuare nuovi partner creando ulteriori opportunità di business fuori dall’Italia grazie a un attento supporto nella fase di startup, che consiste principalmente nel non semplice compito di comprenderne le specifiche esigenze a livello locale e nell’erogare una formazione continua, anche da remoto.

«Non sempre, in ciascun Paese – ci spiega la giovane manager –, è possibile individuare aziende strutturate al tale scopo. Quelle che interessano a noi devono avere un orientamento generale al software gestionale e mostrare la giusta attitudine a divenire il punto di riferimento del nostro brand sul proprio territorio. Il tutto beneficiando di soluzioni che loro stessi ci riconoscono come versatili e facilmente adattabili alle diverse realtà, anche se la difficoltà principale si conferma l’adeguamento alle normative fiscali vigenti all’estero».

Con questo approccio in mente, l’individuazione dei primi due partner all’estero e l’implementazione delle due prime installazioni, Passepartout guarda ora alla Svizzera e all’Olanda e ha a calendario per fine estate un’attenta attività di scouting focalizzata sui promettenti Paesi dell’Est Europa.

L’internazionalizzazione dei software Ho.Re.Ca. di Passepartout, ora che ha anche una persona dedicata all’estero, pare davvero non avere più confini.