Canon è Digital Imaging Partner di ROY LICHTENSTEIN. MULTIPLE VISIONS al MUDEC

La tecnologia di videoproiezione Canon per celebrare una delle figure più importanti nell’arte del ventesimo secolo

Canon torna al MUDEC Museo delle Culture di Milano per celebrare l’opera di uno dei più importanti maestri dell’arte del novecento. È infatti Digital Imaging Partner di ROY LICHTENSTEIN. MULTIPLE VISIONS, la mostra dedicata al grande maestro americano, curata da Gianni Mercurio, promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino all’8 settembre 2019.

La mostra

La mostra guida il visitatore attraverso un percorso tematico che segna l’evoluzione nel lavoro del grande maestro: dalla riproducibilità meccanica dell’opera d’arte, cifra stilistica di Roy Lichtenstein, alle sue svariate interpretazioni e rappresentazioni formali rispetto ai soggetti trattati.

Un centinaio di opere tra prints, sculture, arazzi, un’ampia selezione di editions, video e fotografie che rendono omaggio all’arte sofisticata e al tempo stesso poliedrica di Roy Lichtenstein; un excursus, attraverso diversi temi e generi dell’arte del maestro, che evidenzia come elementi di diverse culture confluiscono nel suo costante lavoro di decostruzione e ricostruzione dell’immagine attraverso un linguaggio personalissimo e una rilettura in chiave pop.

Il contributo di Canon

In qualità di Digital Imaging Partner, Canon ha messo a disposizione la più avanzata tecnologia di videoproiezione utilizzata per la realizzazione della video-ambientazione che accoglie i visitatori all’ingresso della mostra: si tratta un montaggio scenografico che presenta immagini dell’artista al lavoro nel suo studio realizzato con foto d’autore.

La tecnologia Canon è stata utilizzata anche per il documentario proiettato nella saletta video della mostra: un video-documentario di circa 8 minuti nel quale l’artista racconta le sue tecniche di stampa realizzato con immagini dell’archivio di Kenneth Tyler.

In particolare, sono stati utilizzati due videoproiettori multimediali Canon WUX6010 con ottica, soluzioni che permettono di elaborare immagini con un livello di dettaglio senza eguali, elevata fedeltà cromatica e un accurato rapporto di contrasto. Infine, le dimensioni compatte rappresentano un notevole vantaggio in ambienti come quelli museali e creativi, in cui discrezione e ingombro minimo sono fondamentali.

Il supporto a questa mostra si inserisce nel quadro delle tantissime attività che Canon porta avanti ormai da anni grazie al progetto IoX, Imaging of Italian Xellence: un percorso per raccontare e valorizzare la bellezza attraverso l’Imaging Ecosystem di Canon.