Secondo dati recenti, le stampanti a getto di inchiostro per l’ufficio possono aiutare il settore retail a migliorare i risultati finanziari e a liberare risorse per ridistribuirle in modo più efficace. Il semplice passaggio da una tecnologia di stampa a un’alternativa più moderna potrebbe sbloccare risorse preziose nel settore retail. Nello specifico, la tecnologia Epson […]

Secondo dati recenti, le stampanti a getto di inchiostro per l’ufficio possono aiutare il settore retail a migliorare i risultati finanziari e a liberare risorse per ridistribuirle in modo più efficace.

Il semplice passaggio da una tecnologia di stampa a un’alternativa più moderna potrebbe sbloccare risorse preziose nel settore retail.

Nello specifico, la tecnologia Epson a getto di inchiostro può offrire ogni anno un potenziale risparmio di consumi energetici nel retail europeo di 246 milioni di chilowattora, un taglio dei costi pari a 29 milioni di euro, una riduzione delle emissioni di CO2 equivalente a 87milioni di kg e, soprattutto, una diminuzione dei rifiuti di stampa.

Inoltre, secondo i dati IDC, negli ultimi quattro anni le stampanti business inkjet Epson hanno ottenuto un aumento della quota di mercato del 56%, posizionando l’azienda con una quota di mercato totale del 29% in Europa occidentale.

Se il trend continua, il risparmio potenziale di CO2 ottenibile qualora tutte le aziende europee del retail passassero alla tecnologia inkjet Epson per l’ufficio sarebbe pari ogni anno alla rimozione di quasi 20.000 furgoni per le consegne.

Inoltre, esiste un potenziale risparmio di 29 milioni di euro che potrebbero essere reinvestiti per supportare altre aree e necessità aziendali. Oggi queste convincenti statistiche spingono la diffusione della tecnologia inkjet.

Le opportunità offerte da questo passaggio tecnologico riguardano molte altre organizzazioni. Secondo i responsabili IT di recente intervistati da Epson, le necessità di investire in nuove tecnologie (58%), ridurre i costi (51%) e investire in nuovi talenti (42%) sono state citate come le tre principali pressioni aziendali degli ultimi due anni.

Come riferito in una nota ufficiale da Phil Sargeant di IDC: «Negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescita della tecnologia inkjet per l’ufficio da parte di produttori quali Epson e HP e, in misura minore, Canon e Brother. La penetrazione delle stampanti inkjet è in aumento di quasi il 2% all’anno e la stampa inkjet è diventata una tendenza dominante: oggi un dispositivo su tre venduto in un ufficio è una stampante a getto d’inchiostro e inoltre, se guardiamo ad alcuni mercati in Europa, la penetrazione arriva al 40%».

Secondo Darren Phelps, Vice President of Business, Epson Europe: «Apportare una piccola modifica a un’attrezzatura spesso trascurata può condurre a rilevanti risultati economici ed ecologici. Ridurre al minimo il costo totale della stampa e il suo impatto ambientale, affrontando al contempo i benefici per l’uomo, sono tutti vantaggi offerti dalla nostra tecnologia di stampa Heat-Free, che non impiega il calore per l’emissione dell’inchiostro. Nelle aziende, le nostre innovazioni vengono utilizzate per ridurre l’impatto ambientale, migliorare le esperienze degli utenti, aumentare le vendite e consentire modi di lavorare nuovi e più intelligenti».

Infine, per Flavio Attramini, Head of Business Sales di Epson Italia: «In Italia la situazione nel mercato retail è altrettanto favorevole: il potenziale risparmio dei consumi energetici sarebbe di 38 milioni di kWh, la riduzione dei costi di 5,4 milioni di euro e la riduzione delle emissioni di CO2 di 12,3 milioni di Kg».