Il Governo ha decretato lo status di “beni di prima necessità” per i prodotti elettrici ed elettronici

Il commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici e il commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati non sono tenute a sospendere la propria attività di vendita e non sono soggette a limitazioni in ordine alle giornate di apertura.

Lo ha deciso il Governo delimitando il perimetro normativo all’interno del quale dovranno muoversi gli operatori del settore, lo hanno ribadito le Associazioni del Settore Aires e Ancra Confcommercio rivolgendosi alle imprese del settore.

Nello specifico, la  norma ricomprende ogni rivenditore di tali prodotti indipendentemente dalle dimensioni e dai format di vendita facendo salvo, ovviamente, tutte le previsioni in materia di sicurezza degli addetti e dei consumatori, ovvero la distanza di almeno un metro tra gli avventori.

Inoltre, per quanto riguarda gli esercizi ricompresi in centri commerciali (ovviamente solo quelli autorizzati alla apertura ai sensi dell’allegato 1 del DCPM 11 Marzo 2020) viene introdotta una ulteriore disciplina prevedendo che l’accesso sia consentito alle sole predette attività.

Sarà quindi indispensabile adempiere a tale obbligo tramite transennamenti o corridoi altrimenti costituiti rendendo impossibile per gli avventori soffermarsi ad altre aree del centro commerciale, ad esempio le aree relax, le panchine, i mini parchi gioco o altro.

Sarà ovviamente facoltà delle imprese indipendenti e delle organizzazioni centralizzate orientarsi autonomamente in relazione alla sospensione, alla rimodulazione o al proseguimento della propria attività, dandone informativa alla clientela.

Aires e Ancra Confcommercio auspicano infine che la Protezione Civile – come annunciato in data odierna dal Presidente Conte nel corso dell’incontro in videoconferenza con la Parti Sociali – possa mettere quanto prima a disposizione per tutti i lavoratori dispositivi di protezione individuale (il cosiddetto Kit Sicurezza) al fine non solo di aumentare al massimo la tutela della salute di tutti ma anche di consentire nel modo più sereno possibile il prosieguo delle attività produttive, distributive e di erogazione di servizi essenziali.