Smart-working: 3 consigli per lavorare da casa in sicurezza

Ecco alcuni importanti consigli per lavorare da casa in sicurezza, aumentando al contempo la propria efficienza

La possibilità di lavorare da casa è sicuramente uno dei vantaggi dell’era contemporanea più apprezzati dalle persone. Grazie allo smart-working vengono eliminati la maggior parte dei problemi relativi al dover recarsi in ufficio, come il traffico mattutino, rendendo la vita del lavoratore molto più semplice.

Sfortunatamente, se da un lato si evitano dei problemi, dall’altro se ne generano dei nuovi, a cui spesso non si presta attenzione. Per lavorare da casa è necessario utilizzare Internet, e il web è esattamente l’opposto di un luogo sicuro. A prescindere che si invii un’email tramite Gmail, si occupi la propria pausa di lavoro su piattaforme come Netbet casinò o si lavori in gruppo su Microsoft Teams, ogni qualvolta si inviano dei dati su Internet, questi possono essere rubati, spiati, letti o sfruttati da terzi malintenzionati.

Quali misure di sicurezza utilizzare per lo smart-working

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È evidente che chiunque sia impegnato in attività di smart-working dovrebbe adottare delle misure di sicurezza, in modo da evitare di rivelare segreti aziendali e dati privati. Ecco tre consigli per lavorare da casa in sicurezza:

  • Installare e aggiornare l’antivirus. A prescindere dal device utilizzato per lavorare, sia questo uno smartphone, tablet o computer, con qualsiasi sistema operativo installato come iOS, Android o Windows, è fondamentale tenere sempre un antivirus installato e aggiornato. Molte persone tendono a sottovalutare l’importanza dell’antivirus, in particolare su smartphone e tablet. Anche questi device sono vulnerabili ad attacchi informatici e virus come malware e ransomware, che potrebbero intrufolarsi nel sistema operativo spiando l’attività del dispositivo all’insaputa dell’utente. I modi per entrare in contatto con un virus sono tanti, anche direttamente dagli store per applicazioni ufficiali. Ad esempio, capita spesso che Google rimuova delle applicazioni dal Play Store perché ritenute malevoli per i device su cui vengono installate.

  • Utilizzare una VPN. Se non si è mai sentita questa parola prima d’ora, una VPN non è altro che una rete virtuale privata che permette di navigare in modo anonimo e protetto sul web. La connessione viene fatta passare per un server esterno, spesso scelto dall’utente, il quale camuffa i dati, anche attraverso l’utilizzo di un protocollo di crittografia. In questo modo, chiunque tenti di monitorare le informazioni trasmesse, si ritrova davanti a una serie di codici incomprensibili. Le VPN sono particolarmente utili quando si lavora connessi a punti di accesso di cui non si conosce la sicurezza, come gli hotspot pubblici, facilmente hackerabili.

  • Pensare prima di agire. L’ultimo consiglio è sicuramente il più importante. Ogni qualvolta si hanno in mano dati privati e informazioni aziendali importanti è fondamentale pensare prima di agire. Capita spesso di ricevere email o messaggi di provenienza dubbia che richiedono l’invio di dati. Prima di rispondere a queste richieste è importante verificare le legittimità delle stesse. Ogni giorno milioni di dati vengono rubati tramite degli attacchi simili, detti phishing, per cui la prudenza non è mai troppa.

Ricapitolando, lo smart-working è sicuramente conveniente, tuttavia, è fondamentale prestare maggiore attenzione alla sicurezza dei dispositivi e delle reti utilizzate per evitare di divulgare dati in modo indesiderato.