Digitalizzazione: 4 sfide per il mondo Education

Per Liferay servono strumenti digitali per abilitare i portali dedicati a professori e studenti, la gestione dei contenuti e delle risorse collaborative

Mai come oggi il settore Education ha la necessità di diventare realmente digitale. L’emergenza sanitaria ha costretto docenti e studenti a restare a casa, continuando le attività didattiche da remoto, per garantire il diritto allo studio.

È risultata subito evidente la necessità di soluzioni digitali flessibili e personalizzabili, dall’elevata usabilità e capacità di integrazione con i sistemi esistenti, per contribuire a far evolvere il modello educativo.

Ma quali sono le sfide principali da affrontare, per migliorare la digitalizzazione del settore Education, in vista di settembre, mese in cui le scuole riapriranno, continuando parte delle lezioni online?

Liferay ne ha individuate quattro, ecco quali:

  1. Gestione dei contenuti – Disporre di tecnologie e portali con elevate funzionalità di gestione di contenuti e documenti sarà essenziale per il corretto sviluppo dell’attività didattica. Sia gli studenti che gli insegnanti devono avere accesso a contenuti e informazioni pertinenti. In questo contesto, un potente motore di ricerca sarà un ulteriore elemento fondamentale per un accesso rapido e agile ai dati, guadagnando produttività ed efficienza, aumentando così anche i livelli di soddisfazione e, quindi, il loro impegno.
  1. Capacità di collaborazione – La comunicazione multidirezionale è fondamentale nell’insegnamento. Garantire la relazione e il trasferimento di conoscenze tra tutti i gruppi coinvolti nell’ambiente educativo è oggi più importante che mai. Le tecnologie che permettono la creazione di basi di conoscenza e facilitano la produzione e lo scambio saranno uno dei pilastri fondamentali da considerare per l’evoluzione di una piattaforma digitale educativa. L’obiettivo: i diversi soggetti, le loro spiegazioni e le comunicazioni ufficiali possano raggiungere ciascuna delle parti nel tempo, nella forma e attraverso il canale più adeguati. Qui saranno particolarmente rilevanti soluzioni quali Intranet collaborative, portali per studenti, wiki, soluzioni con sistemi di notifica e altre ancora.
  1. Personalizzazione dell’esperienza e omnicanalità – È altrettanto prioritario fornire un’esperienza digitale eccellente per studenti e insegnanti. Senza il valore aggiunto garantito dalle opzioni di personalizzazione, questo non sarà possibile. Lavorare con tecnologie che offrano funzionalità di personalizzazione, segmentazione e gestione degli accessi basate su profili, ruoli e gruppi di utenti sarà essenziale per una user experience in linea con le esigenze e le aspettative di ognuno. Nonostante possa sembrare una questione superata, bisogna tenere in considerazione l’importanza di dotarsi di tecnologie che facilitino l’implementazione e la personalizzazione di tutte le soluzioni per le istituzioni educative attraverso i diversi canali e tutti i tipi di dispositivi mobili – dal desktop, ai tablet, agli smartphone e altri.

Portali per insegnanti: per mantenere lo sviluppo dell’attività degli insegnanti e la loro produttività, è necessario garantire l’esperienza più adeguata che risponda alle loro esigenze: una intranet con capacità di personalizzazione permetterà di offrire gli elementi necessari a ogni educatore, mostrando solo ciò che è rilevante per ciascuno. La personalizzazione automatica dei contenuti in base al comportamento sarà uno strumento molto utile per facilitare la localizzazione delle informazioni, riducendo i tempi di ricerca e aumentando la produttività. Altre capacità, come la creazione e amministrazione dei flussi di lavoro, consentiranno di gestire processi specifici attraverso sistemi di approvazione.

Portali per studenti: l’esperienza dello studente con la piattaforma digitale con cui lavora sarà un ulteriore elemento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi accademici. È importante che gli vengano offerti strumenti che facilitino l’accesso e il monitoraggio della formazione in corso, appropriati per ogni singolo profilo.

  1. Integrazione di ecosistemi – Tutti gli strumenti citati funzioneranno solo se saranno integrati con i sistemi di gestione di istruzione e apprendimento esistenti, presentando tutte le informazioni a un unico livello. Questo permetterà anche di gestire i dati degli studenti in modo unificato, eliminando i silos interni per fornire la massima efficacia.

L’interoperabilità sarà una delle chiavi per un’esperienza unificata e trasparente, per l’educatore e lo studente, sfruttando al meglio le risorse e gli investimenti precedentemente effettuati. Inoltre, offrirà maggiore libertà, flessibilità e agilità ai team interni, nell’esecuzione dei progetti richiesti in qualsiasi momento.

Come riferito in una nota ufficiale da Andrea Diazzi, Business Development Manager di Liferay Italia: «Una delle principali preoccupazioni degli insegnanti è che nessuno studente si senta trascurato e resti indietro nei programmi. Le tecnologie digitali avranno un ruolo inestimabile, poiché solo con un coinvolgimento più personalizzato e approfondito sarà possibile offrire il supporto extra di cui ogni studente ha bisogno».

Allo stesso modo, usabilità e flessibilità si confermano fondamentali per facilitare l’accesso alle informazioni ed essere preparati a ogni sfida futura. In questo senso, l’utilizzo di tecnologie open source – ampiamente estese nel settore educativo -, forniscono modelli tecnologici più efficienti, con un TCO orientato ai servizi, che garantisce un costante supporto alle soluzioni critiche per la nostra società.

Ancora per Diazzi, infine: «Avere piattaforme digitali educative che soddisfino le aspettative dei diversi gruppi coinvolti – studenti, insegnanti, personale amministrativo e genitori – farà davvero la differenza nella definizione del percorso digitale del settore, priorità oggi ancora più stringente, data la situazione che stiamo vivendo».