I tre nuovi access point 802.11ax offrono flessibilità in termini di gestione e prestazioni, presentandosi come soluzioni ideali per l’aggiornamento di infrastrutture esistenti in ambienti a densità elevata

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Zyxel Networks, fornitore di soluzioni per reti aziendali e SOHO funzionanti tramite tecnologia cloud e IA, annuncia oggi l’espansione del suol portfolio di soluzioni di rete wireless e wired, per aziende SMBs, oltre a tre access point 802.11ax (WiFi 6) per aziende enterprise.

Con una velocità di elaborazione sei volte superiore agli access point 11ac all’interno di ambienti a densità elevata, i nuovi access point di Zyxel assicurano connessioni stabili, tempi di latenza e Jitter ridotti, massimizzando le prestazioni di rete dei dispositivi client esistenti.

L’ultima generazione di access point WiFi 6 di Zyxel include le tecnologie di Orthogonal Frequency-Division Multiple Access (ODFMA) e Basic Service Set (BSS) coloring, che consentono l’utilizzo di access point multipli in uno stesso ambiente senza il rischio di interferenze tra canali. Tutti gli access point 802.11ax di Zyxel comprendono filtri anti-interferenza 4G/5G, e consentono quindi la coesistenza con le reti cellulari minimizzando le interferenze provenienti da amplificatori di segnale e antenne 4G/5G.

In combinazione con la tecnologia d’antenna MU-MIMO, queste caratteristiche consentono ai nuovi access point Zyxel con alimentazione PoE di fornire prestazioni e affidabilità senza precedenti in ambienti a densità elevata, come uffici, scuole e università, alberghi e ristoranti.

Il WAX650S 802.11ax (WiFi 6) Dual-Radio Unified Pro Access Point di Zyxel è un access point dual-radio (dual 4×4 MIMO) che fornisce una velocità dati massima di 3550 Mbps (2400 Mbps in 5 GHz e 1150 Mbps in 2.4 GHz), oltre a includere la tecnologia smart antenna di Zyxel per ridurre l’interferenza tra canali e aumentare le prestazioni del WiFi 6.

Per ottimizzare l’esperienza wireless, il WAX650S presenta Dynamic Channel Selection, Zero Wait DFS, Load Balancing, Smart Client Steering e una terza radio dedicata all’analisi e al monitoraggio della rete wireless.

Il WAX510D 802.11ax (WiFi 6) Dual-Radio Unified Pro Access Point è un access point a dual-radio (dual 2×2 MIMO) che fornisce una velocità dati massima di 1775 Mbps (1200 Mbps in 5 GHz e 575 Mbps in 2.4 GHz). Il WAX510D utilizza una doppia antenna ottimizzata con modalità di montaggio a parete e a soffitto per consentire la selezione di pattern radio ottimali per massimizzare la copertura riducendo al contempo il rischio di creare interferenze.

Sia gli access point WAX650S che WAX510D sono facilmente gestibili utilizzando NebulaFlex Pro, che conferisce agli utenti la flessibilità nel passaggio dalla modalità gestita in cloud, a quella gestita da controller a quella standalone. Entrambi gli access point sono completi di una licenza Nebula Professional Pack di un anno, abolendo i costi di licenza immediati nel passaggio ad una gestione completa in cloud.

Il NWA110AX 802.11ax (WiFi 6) DualRadio PoE è un dual-radio (dual 2×2 MIMO) che fornisce una velocità dati di 1775 Mbps (1200 Mbps in 5 GHz e 575 Mbps in 2.4 GHz). Il NWA110AX può essere gestito con facilità con NebulaFlex, che presenta agli utenti l’opzione di gestione dell’access point in modalità standalone o mediante l’intuitivo NCC (Nebula Contro Center) gestito in cloud.

“Per le organizzazioni che devono fornire connettività WiFi in ambienti ad alta densità, il WiFi 6 introduce tecnologie come OFDMA e funzionalità MU-MIMO potenziate che espandono notevolmente la capacità della rete per consentire ad un numero maggiore di utenti e dispositivi di essere connessi al WiFi senza alcun degrado delle prestazioni o dei tempi di risposta”, ha spiegato Shawn Rogers, Market Development Manager di Zyxel. “La nostra nuova famiglia di prodotti 802.11ax fornisce alle aziende di tutte le dimensioni soluzioni ad alte prestazioni, facili da implementare e gestire. La flessibilità delle opzioni di gestione dei dispositivi rendono gli APs ideali per trasferire reti esistenti su WiFi 6 al posto di installare nuove infrastrutture di rete da zero”.