In calo le entrate di tributi di oltre il 40% per le sezioni del lotto e delle scommesse

gioco d'azzardo

Il panorama del gioco d’azzardo italiano si mostra ancora incerto alla luce di questi primi mesi dall’uscita della quarantena.

I dati comprovati da uno studio delle competenze giuridiche confermano in calo le entrate di tributi di oltre il 40% per le sezioni del lotto e delle scommesse: da 7,5 a 4,2 miliardi di euro nel primo semestre 2020 rispetto all’anno precedente, caduta dovuta in particolare al blocco da lockdown.

Un duro colpo per quello che è un settore distinto in Italia rispetto ad altri paesi europei, che va a influenzare anche il comparto indiretto costituito da siti informativi sul gioco d’azzardo come www.spikeslot.com.

In questa situazione stiamo vivendo una spaccatura tra le politiche delle amministrazioni locali e le iniziative dell’ADM, l’ente certificatore per qualsiasi operatore che voglia lavorare legalmente nel mercato italiano.

Il Trentino Alto-Adige ha rimosso le slot machine fisiche da tutti gli esercizi bar e tabacchi, molti comuni limitano gli orari di apertura delle sale slot e non si è sicuri che le recenti direttive in materia di sicurezza per il covid nei locali serali non si espanderanno anche ad altre categorie.

D’altro lato, l’ADM, i massimi esponenti dei sindacati e delle associazioni di bookmaker sottolineano quanto sia importante elaborare una normativa unica che affronti le varie sfaccettature del mondo del gioco in modo congruo alle dinamiche dei nostri giorni. Ormai la digitalizzazione è talmente spinta che bisogna rivedere molte nozioni del passato, diventate obsolete, per contrastare in modo efficace la ludopatia e il gioco illegale.

Proprio in quest’ottica il lavoro dell’ADM è sfociato in collaborazioni con le forze dell’ordine per limitare gli effetti del mercato nero. Inoltre, ci sono emendamenti nel recente Decreto Agosto che vedono l’ADM rivestita di nuove difese nella lotta ai siti illegali, con possibilità di costituire una società a partecipazione pubblica per dare una condotta imprenditoriale alle decisioni da prendere in una materia così delicata.

Si auspica perciò quanto prima un incontro delle varie strategie a livello regionale e nazionale per garantire sempre di più la tutela della società rispetto al fenomeno gioco.