In una lettera tutti i dubbi di Altroconsumo sulla tutela dei diritti dei consumatori da parte del Piano Voucher lanciato dal MISE

Altroconsumo ha reso noto di aver inviato una lettere all’attenzione del Sottosegretario allo sviluppo economico Gian Paolo Manzella volta a mettere in luce le criticità e i limiti legati al Piano Voucher lanciato dal MISE.

Come riportato in un articolo a firma di Luca Cartapatti comparso sul sito dell’Associazione che si propone di tutelare i diritti dei consumatori, la misura ha il fine di sostenere le famiglie con maggiori necessità, erogando dei voucher per l’acquisto di servizi (connessione a internet) e supporti tecnologici (tablet, pc, monitor) che aiutino a risolvere i problemi di connettività nelle case degli italiani, garantendo lo svolgimento di attività come smartworking o didattica a distanza in questo difficile periodo.

Come sottolineato nel già citato articolo, il bonus va – di sicuro – incontro alle famiglie che in questo momento non si possono permettere una connessione internet, consentendo loro di accedere a offerte a prezzi particolarmente favorevoli.

Dito puntato su servizi e device in bundle

Il punto semmai, sono le numerose criticità rilevate nella misura da Altroconsumo, che sottolinea un grave limite alla libera scelta dei consumatori con la reintroduzione del cosiddetto bundle tra servizi e device – che lega l’acquisto di un dispositivo come tablet o pc alla sottoscrizione di un contratto di connettività con l’operatore – e i conseguenti rischi di lock-in che limitano il consumatore nell’eventuale cambiamento di fornitore.

Inoltre, come evidenziato, l’intervento non ha alcun impatto sul digital divide, cioè su quei casi in cui la connessione internet a banda larga non arriva; consente solo a chi si trova in aree già coperte, ma ha ridotte disponibilità economiche, di poter usufruire del servizio.

La libertà di scelta da garantire e tutelare

Come sottolineato in una nota ufficiale da Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo: «Con le nostre richieste ci proponiamo di contribuire alla riflessione istituzionale e migliorare le misure nate per supportare quei consumatori che, specialmente in questo difficile periodo, necessitano di un ulteriore sostegno, favorendo allo stesso tempo la spinta verso una migliore connettività in tutto il Paese. Dalla prima fase di attivazione del Piano Voucher sono emerse problematiche che vanno necessariamente risolte. Ci aspettiamo che nella seconda fase di erogazione si tenga conto delle nostre proposte, garantendo la libertà di scelta degli utenti, evitando fenomeni di lock-in contrattuale, limitazioni alla libera concorrenza e alla fruizione dei servizi».