A ottobre, secondo Istat, pc, tablet e desktop hanno subito un ricaro dei prezzi di oltre il 12%, che il Codacons intende denunciare

Codacons ha annunciato un esposto alla Guardia di Finanza in merito al rincaro dei prezzi del 12,4% registrato nello scorso mese dall’Istat sui prezzi di computer portatili, tablet e computer desktop.

Come sottolineato in una nota ufficiale da Carlo Rienzi, Presidente del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori: «Si tratta di ignobili speculazioni sulla pelle di lavoratori e aziende. I rincari riguardano infatti prodotti indispensabili per lo smartworking, beni i cui prezzi grazie alla concorrenza tra operatori e ai tanti modelli a disposizione non sono mai stati interessati da rincari, ma anzi tendono in condizioni normali al ribasso».

Per tale motivo Codacons ha annunciato un esposto che sarà presentato oggi alla Guardia di finanza, in cui si chiede di indagare in tutta Italia sui listini al dettaglio di pc, tablet, e altri strumenti elettronici legati allo smartworking, per verificare le speculazioni sui prezzi e sanzionare chi, approfittando dello stato di necessità di lavoratori e aziende, ha lucrato sul Covid aumentando in modo ingiustificato i listini al pubblico.